ll trading online funziona davvero?

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Vi sarete imbattuti centinaia di volte, navigando sul web, in pubblicità al quanto allettanti con promesse di guadagni facili attraverso le opzioni binarie o il forex online. Ma è davvero possibile riuscire a guadagnare così tanti soldi attraverso il mondo della finanza online? Per rispondere a questa domanda ci siamo rivolti a specialisti del settore e consultato guide web che riescono a far comprendere anche a chi è meno avvezzo a temi come il trading online, i segnali forex o le ormai famosissime opzioni binarie. Per prima cosa crediamo sia opportuno spiegare che cos’è in parole povere il trading online. Giunto in Italia soltanto nel 1999 grazie al Nuovo Regolamento Consob di attivazione del Testo Unico dei mercati finanziari, permette in sostanza l’acquisto e la vendita on-line di strumenti finanziari come possono essere i Titoli di Stato, le Obbligazioni o le azioni. C’è da fare qualche piccola distinzione perché spesso si pensa che opzioni binarie, trading e forex siano dei sinonimi. In sostanza, però, non è affatto così. Partiamo subito dal concetto che il trading raccoglie al suo interno sia le opzioni binarie che il forex. Le opzioni binarie si potrebbero paragonare ad una sorta di scommessa che ogni investitore decide di fare. È forse il trading finanziario più semplice in quanto è necessario riuscire a prevedere il valore delle azioni o delle merci come l’oro. Il forex, invece, è una branca del trading online in cui ogni investitore si dedica alla coppa di valute. Detto in maniera così semplicistica potrebbe apparire tutto troppo facile, ma così non è. Un grande aiuto a comprendere questi tipi di argomenti ed in particolare il mondo del forex ci è stato fornito da un sito che abbiamo incontrato per caso tra le nostre ricerche, ma che crediamo possa essere utile a chiunque voglia decidere di capirci di più. Per approfondire l’argomento vai su www.forex-facile.it

Anche un argomento di nicchia come può essere quello della finanza online ogni tanto rivela qualche aspetto curioso. È il caso, ad esempio, di uno studio condotto da alcune università americane e inglesi e pubblicato niente meno che dal Financial Times in cui è stato evidenziato che una grossa mano agli investitori arriverebbe addirittura da Google. Si, avete capito bene, proprio il colosso di Mountain View, ed il tutto appare anche piuttosto semplice perché è collegato alle statistiche di ricerca delle seguenti parole chiave: economia, portafoglio, azioni. Quando i dati di ricerca sul più famoso motore di ricerca che riguardano queste parole aumentano tutto questo pare sia in stretta correlazione con la preoccupazione per lo stato dei mercati finanziari da parte degli investitori. Queste ricerche hanno evidenziato, dunque, che quando le ricerche di questo tipo di parole aumentano si è registrato dopo poco tempo un calo in Borsa. Al contrario, invece, se non c’è un calo delle ricerche per queste parole chiave, questo è sinonimo di ottimismo da parte degli investitori e predice un rialzo della Borsa. Piccoli aiuti involontari da parte di Google che da tempo vengono utilizzati da chi conosce bene l’ambiente della Borsa, ma sicuramente non affidabile sempre ed in ogni circostanza.

 

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