Fujifilm X-M1: la recensione

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La X-M1, è una delle fotocamere ad ottiche intercambiabili più piccole, prodotte fino ad ora da Fujifilm che, nonostante le sue dimensioni, offre comunque prestazioni elevate. Abbiamo testato la fotocamera con il 16-50mm f/3.5-5.6, che si è rivelata un’ottima lente da kit. Il prezzo di vendita al pubblico è di 612,81€.

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Caratteristiche di base

Monta un sensore CMOS X-Trans APS-C (23.6 x 15.6mm) da 16MP e un processore d’immagine EXR Processor II. Peccato per la mancanza del mirino, che può essere in parte colmata dallo schermo LCD basculante da 3” a 920.000 punti. La gamma di sensibilità va da ISO 200 a 6400 in RAW ed è estendibile da 100 a 25600 in JPEG. Dispone di un flash pop-up, utile per qualche lampo di riempimento e della tecnologia Wi-Fi per facilitare la trasmissione delle immagini. È in grado di registrare filmati in Full HD a 30 fps con audio stereo.

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Qualità costruttiva ed ergonomia

La piccola mirrorless dallo stile retro è costruita in plastica, ma dà comunque la sensazione di robustezza, tutte le parti sono ben assemblate ed è piacevole da tenere in mano. La presa con una solo mano non è proprio sicura, il rivestimento in ecopelle, la rende un po’ scivolosa, l’ideale è con due mani, inoltre, è leggera e comoda da portare ovunque. Tutti i controlli, son ben disposti e facilmente accessibili. Troviamo un pulsante “Fn” a cui è possibile assegnare una fra le molteplici funzioni disponibili, la ghiera delle modalità di scatto ed altre due per selezionare l’apertura e la velocità dell’otturatore. Sulla parte posteriore, troviamo un pulsante per la registrazione dei filmati ed un navipad che oltre a permettere la navigazione tra i menu, dà anche accesso diretto a diversi parametri.

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Funzioni

Lo schermo LCD permette una composizione facile, grazie alla sua inclinazione verso l’alto di 120° e verso il basso di 80°. All’esterno e in condizioni di forte illuminazione, è consigliabile attivare la modalità “monitor sunlight” che lo rende più luminoso. La navigazione nel menù principale avviene in modo semplice ed è possibile attivare quello rapido, semplicemente premendo il tasto “Q”. Oltre alle classiche modalità P/A/S/M è possibile scegliere fra diverse modalità di scena, due modalità automatiche, una personalizzata e vari filtri avanzati. La X-M1 è la prima della serie X ad offrire una tecnologia Wi-Fi, tramite l’applicazione gratuita “Fujifilm Camera App” si possono trasferire le immagini dalla fotocamera sul proprio smartphone. A differenza di molti altri modelli non si può controllare la fotocamera in remoto.

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Prestazioni

Con la lente da kit 16-50mm f/3.5-5.6 si ottengono ottimi risultati, ovvio che se avrete modo di abbinare lenti più luminose, le prestazioni miglioreranno notevolmente. Innanzitutto sono interessanti i 16mm corrispondenti a 24mm effettivi, solitamente sulle lenti da kit si trovano i 18mm (effettivi 27mm). La X-M1 restituisce immagini di qualità, ricche di dettaglio e i colori sono molto vivaci. Grazie all’ottimo sensore X-trans e al processore, la presenza di rumore ad alti ISO è minima, inizia a comparire attorno ai 3200 ISO, ma fino ai 6400 ISO la presenza di dettaglio è ancora elevata. L’AF è affidabile e abbastanza veloce, vanta 49 aree selezionabili ed è possibile scegliere fra 7 opzioni: contrast detector, multi-zona, center, tracking, riconoscimento del volto, AF singolo e continuo. La batteria agli ioni di litio garantisce una durata di 350 scatti con il Wi-Fi disabilitato.

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