IL PUNTO – Ritorna il Dortmund, Norimberga ci crede

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30 reti in 9 partite. Almeno per quanto riguarda il dato dei gol e dello spettacolo, la Bundesliga si conferma al Top. Tantissime reti, soprattutto il sabato, che hanno dimostrato la voglia di vincere di ognuna delle 18 compagini del massimo campionato tedesco.

CONFERME – Le più belle conferme di giornata sono state le due squadre della Ruhr, Dortmund e Schalke, che continuano a vincere e convincere. I gialloneri di Klopp sono tornati nuovamente la schiacciasassi di qualche mese fa, segnando altre 4 reti al Francoforte dopo le 5 rifilate la scorsa settimana al Werder. In vista degli ottavi di Champions della prossima settimana contro lo Zenit, Klopp può sorridere e pensare positivo. La nota lieta è l’esplosione definitiva di Aubameyang, che da inizio anno è stato costretto a partire quasi sempre dalla panchina ma nonostante ciò capace di segnare 14 reti in 21 partite. Nel 2014, il francese è vero uomo in più del Borussia. Bene anche lo Schalke, che vince una delle sfide più difficili della stagione espugnando la BayArena grazie ad una prova di grande orgoglio. La svolta della stagione è infatti proprio questo netto e deciso cambio di mentalità, che ha portato la squadra molle e timorosa della prima parte di stagione a diventare un gruppo unito e consapevole della propria forza. Contro il Bayer, che ha giocato molto meglio, la vittoria è arrivata proprio grazie allo spirito ed alla coesione del gruppo a disposizione di Jens Keller.

IN DISCESA – Tra le deluse del 21° turno ci sono Bayer, Hertha e Hannover. I rossoneri di Hyypia non riescono più a dare continuità al loro campionato. 5 sconfitte nelle ultime 7 partite, sono più di un campanello d’allarme. C’è bisogno di una svolta nel morale della squadra, perchè nonostante tutto il Bayer continua a giocare bene, spesso anche meglio dell’avversario. Le emozioni della Champions League, potrebbero diventare quella scintilla per ripartire in campionato. Discorso molto simile per l’Hertha, che continua a giocare bene ma prosegue con la sua stagione altalenante. Quando sembra ad un passo dal traguardo, ecco la sconfitta (per giunta immeritata contro il Wolfsburg) che riporta i biancoblù capitolini in quel sottile limbo tra la zona Europa League e quel 7°/8° posto che porterebbe tanti complimenti ma nulla più. Manca il salto di mentalità, aspetto su cui dovrà lavorare un tecnico esperto come Luhukay. Torna invece a guardarsi indietro l’Hannover di Korkut, partito alla grande nel 2014 e tornato nel giro di 180′ a lottare nuovamente per la salvezza. I Rossi sono in un momento di grande caos, perchè si battono con ardore ma senza mai impensierire l’avversario. C’è tanta voglia di fare ma con poche idee. Korkut dovrà inventarsi qualche soluzione offensiva diversa, magari contando anche sul ritorno di Ya Konan. Forse è stato eccessivo palare d’Europa. I questo momento c’è bisogno di vincere e progettare di partita in partita. Basta poco per ritrovarsi nelle sabbie mobili della bassa classifica, Stoccarda, Werder e Amburgo ne sono la dimostrazione.

LOTTA SALVEZZA – A guardare i nomi delle squadre impegnate per non retrocedere, più che lotta salvezza sembra una lotta per l’Europa. Vedere “giganti” tedeschi come Amburgo, Stoccarda, Werder e Francoforte in questa posizione di classifica, fa male al cuore oltre che agli occhi. La realtà però è questa e dice che le quattro grandi di Germania rischiano seriamente di retrocedere. L’Amburgo è pieno caos societario e tecnico ma almeno ha cambiato allenatore. Non sarà molto ma almeno l’esperienza di Slomka nel ricostruire su macerie, è una piccola garanzia. Più dura la situazione dello Stoccarda, che ha infilato contro l’Hoffenheim la sesta sconfitta consecutiva. In questo momento il tecnico Schneider sembra il più in difficoltà di tutti perchè è pieno caos. La mancanza di esperienza per un allenatore che viene dal settore giovanile, non è certo una sicurezza per gli Svevi. Deve stare attento anche l’Eintracht, squadra che ha forse più qualità delle altre ma che giovedì ricomincia a giocare in Europa League. Il doppio impegno pesa come un macigno per Armin Veh, che purtroppo sarà costretto a scegliere tra Coppa e campionato. Domenica c’è lo scontro diretto contro il Werder e ogni energia sarà fondamentale.

SORPRESE – Chi sorride in fondo alla classifica sono Norimberga e Braunschweig, che nonostante i problemi di infortuni non vogliono abbandonare la massima serie. Verbeek e Lieberknecht sono due allenatori di grande carattere, abituati a lavorare con ciò che passa il convento ma bravi a far giocare le loro squadre. Il pregio di entrambi è che in ogni conferenza stampa e in ogni dichiarazione, tutti e due i tecnico dichiarano di credere fortemente nella salvezza. Un’iniezione di ottimismo che i giocatori sentono ogni giorno sulla loro pelle. Con le unghie e con i denti non mollano come non lo fanno anche Wolfsburg e Mainz, che rimangono agganciate ai treni Europa League e Champions League grazie a due vittorie preziose e non facili. La strada è ancora lunga le compagini di Hecking e Tuchel hanno dimostrato di avere basi solide e forti. Nelle vittorie contro Hertha e Hannover, sono stati decisivi due calciatori non sempre titolari come Caligiuri e Choupo-Moting, jolly di riserva che possono rivelarsi preziosi nel proseguo del torneo.

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