I conti in rosso del Festival di Sanremo

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Stando ai bilanci, perdite tra il 2010 e il 2012 di 20 milioni di euro per il famoso Festival di Sanremo. A stabilirlo è la Corte dei Conti.

Il riferimento è alle edizioni condotte da Antonella Clerici e Gianni Morandi: un saldo negativo di 7,8 milioni per il 2010, 7,5 per il 2011 e 4,8 per il 2012. Lo squilibrio costi-ricavi è in miglioramento, ammette la magistratura contabile, che però sottolinea la necessità di un’adeguata razionalizzazione dei costi.

Nel 2013 (Fazio) e nel 2014 (ancora Fazio) sono stati fatti passi avanti. L’anno scorso il Festival ha raggiunto il pareggio di bilancio. Quest’anno forse ancora meglio

I costi del Festival sono stati già coperti da alcune settimane grazie a pubblicità e sponsor. A oggi il Festival è a costo zero, forse a fine rassegna potremo dire che ha prodotto anche degli utili. Come l’anno scorso il costo totale, comprensivo dei 7 milioni della convenzione con il Comune di Sanremo, è di 18 milioni

I costi di Sanremo, soprattutto gli ingaggi a conduttori e ospiti, sono finiti spesso in mezzo a polemiche politiche: dal milione di euro a Bonolis (2009), anche se poi a farne le spese fu la povera Clerici («solo» 500 mila nel 2010). Nel 2011 le spese erano aumentate del 2,8% rispetto al 2010: a pesare maggiormente erano stati i costi per le «risorse artistico autorali» (+10,3%), specie per «coconduttori/cast fisso» (+743 mila euro) e «conduzione/direzione artistica» (+331 mila di euro), aumenti solo parzialmente compensati dalla riduzione delle spese per gli «ospiti» (-590 mila euro). Nel 2012 si parlò, mai ufficialmente, di un cachet da 800 mila euro per Morandi, mentre 700 mila andarono a Celentano, tutti devoluti in beneficenza.

fonte | corriere

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