Zero grassi con la Dieta Zero!

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Zero calcolo delle calorie. Zero peso degli alimenti. Non è una solita dieta ma una scelta accurata di alimenti, uno stile alimentare che dovrebbe garantire il senso di sazietà e il mantenimento del peso finale raggiunto.

Attenzione a seguirla rigidamente, abbinando sempre l’attività fisica, il benessere psicologico e una sana alimentazione.

Questo regime alimentare è basato sugli alimenti Zero, quindi su preparati in polvere solubili, ricchi di proteinevitamine e sali minerali, da consumare in abbinamento ad altri cibi consentiti. Si consigliano 4/5 pasti giornalieri, in modo che l’organismo sia a riposo solo durante la notte.

Rientra nella categoria delle diete ipocaloriche e iperproteiche a base chetogenica: alimentazione ricca di proteine e lipidi e povera di carboidrati, che mantiene costanti i livelli di insulina, in modo che si formi maggior massa muscolare a discapito dell’accumulo di adipe.

Si articola in tre fasi successive della stessa durata: la prima, detta chetogenesi, si basa sull’eliminazione degli zuccheri. Tre alimenti zero per ogni giorno abbinati a carni magre, pesce e verdure.

Nella seconda fase bisogna portare il peso corporeo a livelli di equilibro. Gli alimenti zero sono due al giorno, insieme al riso integrale e alla pasta di kamut.

Nel corso della terza fase, quella di mantenimento, sono concessi moderatamente gli altri carboidrati e l’alimento zero è uno. Alla fine delle tre fasi della dieta zero, bisogna seguire una regolare attività fisica ed una corretta alimentazione.

Numerosi sono i vantaggi che si possono ottenere, dalla maggiore lucidità, all’incremento della muscolatura, sino al generale miglioramento psicofisico.

La Dieta Zero è sconsigliata ai bambini, alle donne in gravidanza e a chi soffre di diabete di tipo 1, di insufficienza renale, cardiaca o respiratoria. In ogni caso, prima di iniziare qualsiasi dieta è consigliabile consultare il proprio medico.

 

Le informazioni fornite sul sito CurioMed sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

 

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