GoPro si prepara a volare tra i venti di Wall Street

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Ci ha regalato filmati di folli scalatori sulle montagne più alte del mondo, di surfisti in balia delle onde e di ninja a penzoloni fra i grattacieli, ma ora è finalmente pronta per tentare, magari filmandolo, il gesto più estremo di tutti: entrare in Borsa

Chi l’avrebbe mai detto che un’innocua azienda come GoPro, produttrice di telecamere adatte a condizioni estreme, potesse sbarcare un giorno a Wall Street. E’ quello che sta accadendo in queste ore, con i dirigenti della società che si stanno riunendo per decidere l’IPO adatto. GoPro è l’ultima tra le società che hanno deciso di fare una IPO confidenziale, seguendo le orme del gruppo che offre servizi cloud, Box, e Twitter. La mossa, come negli altri due casi, serve per mantenere nascoste le informazioni operative del gruppo che saranno svelate poco prima che le azioni inizino a essere scambiate.

L’annuncio è stato fatto proprio da GoPro, che nella giornata di ieri ha depositato i documenti per lo sbarco in borsa alla SEC, la Consob americana, affinché valuti la bozza dell’IPO. Circa un anno fa, il fondatore della azienda Nick Woodman, aveva annunciato un fatturato di ben 521 milioni di dollari corrispondenti al 2012, con i giornali di tutto il mondo, e in particolare il Forbes, che prevedevano una crescita del 50% nel 2013, anche se però, i dati dello scorso anno non sono stati rilevati.

Le vendite delle sue telecamere, il cui prezzo spazia dai 199 ai 399 dollari, sono in costante salita, tanto che in passato Woodman aveva detto di aspettarsi un raddoppio del fatturato 2012 nel 2013. Se così fosse, si arriverebbe a quota 1 miliardo di dollari, cifra comunque non confermata dal manager.

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