Ramos è di un altro pianeta, Amburgo sempre più giù

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Amburgo – Hertha Berlino    0-3

Amburgo: Adler – Lam, Westermann, Djourou, Jansen – Badelj, Bouy – John, van der Vaart, Calhanoglu – Zoua.  All. Van Marwijk

Hertha: Kraft – Pekarik, Langkamp, Kobiashvili, vd Bergh – Hosogai, Cigerci – Ndjeng, Skjelbred, Allagui – Ramos.  All. Luhukay

Arbitro: Deniz Aytekin

Marcatori: 15′ Allagui, 23′ 39′ Ramos,

 

Un ciclone chiamato Adrian Ramos si abbatte contro l’Amburgo facendolo sprofondare sempre più giù in classifica. Il colombiano dell’Hertha Berlino, nuova capocannoniere della Bundesliga, trascina i capitolini alla vittoria contro un Amburgo sempre più allo sbando e soprattutto incapace di creare una reazione. Il derby tra i due tecnici olandesi lo stravince Jos Luhukay, più bravo ed esperto del collega. Il merito dell’allenatore biancoblù è quello di aver creato una squadra vera, molto corta e ordinata ma letale in contropiede. Van Marwijk invece sembra aver perso la bussola, perchè l’Amburgo crea pochissimo e quel poco lo fa tra confusione e nervosismo.  E’ come se l’Amburgo fosse diviso in due squadre, difesa e attacco, due tronconi completamente separati e male assemblati.

Il primo tempo dell’Hertha è stato semplicemente straordinario. Dopo 18′ gli ospiti avevano già fallito due occasioni con Ramos, sbagliato un rigore con lo stesso colombiano e segnato la rete del vantaggio con Allagui. Tutto meraviglioso, come il l’1-2 di Ramos che in 15 chiude la partita. Amburgo al tappeto a tenuto in vita solo da qualche piccola accelerazione di Ola John o Van Der Vaart, anche loro lontanissimi da dalla sufficienza. Nella ripresa è pura accademia, con l’Imtech Arena che si svuota già dopo 10′ per colpa di un Amburgo mai in partita. Per evitare la retrocessione (che sarebbe la prima volta nella storia dei Dinos) c’è bisogno di cambiare subito, magari cercando anche un tecnico che faccia giocare la squadra qualche metro più indietro e le dia un’identità. Nel 2014 l’Amburgo ha giocato 3 partite incassando ben 9 gol e segnandone 0. Contro l’Hertha è arrivata la sesta sconfitta consecutiva, serie negativa mai accaduta nella lunga e gloriosa storia dei questo club. Una città che vive di calcio e con 50.000 tifosi fissi allo stadio, non merita di assistere a questi spettacoli. Di questo passo non si va da nessuna parte. Vola invece la capitale, che si porta a 31 in piena zona Europa League. Da neo promossa, è qualcosa di straordinario.

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