Hertha, accordo con la KKR per 61 milioni di euro

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L’investitore segreto dell’Hertha Berlino, che da settimana stava rastrellando azioni del club, è in realtà un Fondo d’investimento statunitense: la KKRKohlberg Kravis Roberts & Co, patrimonio stimato in oltre 90 miliardi di euro.  

Ieri la società della capitale ha reso noto che il Fondo ha firmato con l’Hertha un accordo di 7 anni, finanziando il club biancoblù con 61,2 milioni di euro. Per l’Hertha si tratta di un giorno storico, perchè in un colpo solo si assicura il pagamento di tutte le passività, 36,8 milioni di euro, e soprattutto mantiene la liquidità necessaria per rilanciare il club. Il Fondo avrà il 9,7% delle azioni che potrà arrivare ad un massimo del 33%. 

La KKR “presterà” all’Hertha una cifra di 36 milioni di euro ad un tasso di interesse molto più basso rispetto a quello bancario. In questa maniera ogni anno il ds Preetz avrà a disposizione una cifra di denaro gratis da reinvestire sul mercato. L’Hertha si impegna a restituire tutti i soldi entro i sette anni di durata dell’accordo.

Il responsabile finanziario dell’Hertha, Ingo Schiller, ha definito questo accordo una pietra miliare per il club:

“Sono in carica da 16 anni ma posso dire che questo è il giorno più bello da quando sono qui. Tutti i nostri debiti sono spariti, il club può guardare al futuro con gioia”.

Il ds Michael Preetz ha voluto comunque tenere i tifosi con i piedi per terra, ribadendo che l’Hertha non farà adesso acquisti milionari in estate:

I soldi che abbiamo incassato serviranno quasi interamente per pagare le nostre passività, per le licenze e per i diritti tv. Torniamo comunque in salute e questo è fondamentale e potremo andare sul mercato con più tranquillità. Non abbiamo però disponibilità illimitate come qualcuno crede”. 

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