iPad, Piadina e Multa

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C’erano una volta quattro iPad, un esercente e alcuni addetti della Guardia di Finanza. Un giorno i quattro iPad entrarono in una piadineria e si trovarono talmente bene che decisero di fermarsi li per allietare i clienti con le loro mille funzioni e giochi. L’esercente, proprietario della piadineria, e i suoi clienti erano felicissimi dei loro nuovi amici iPad. Tutto andava per il meglio e tutti erano felici, fino a quando alcuni Finanzieri passarono davanti alla piadineria e citando articoli del Codice Civile cacciarono i simpatici iPad e multarono l’esercente.

Sembra una storiella allegra e divertente ma quanto ho raccontato sopra è successo veramente in una piadineria di Asti. Roberto Cairo, il titolare dell’esercizio commerciale, si è visto comminare una multa di circa 5.300 euro per aver messo a disposizione dei suoi clienti quattro iPad dove poter leggere alcune riviste ed intrattenersi con alcuni giochi regolarmente scaricati. La GdF ha applicato il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (articolo 110, comma 7, lettera C), che prevede 1.333 euro di multa per ogni apparecchio trovato in violazione, equiparando l’uso degli iPad ai videogiochi a pagamento. Quanto è successo sembra senza senso e evidenzia come in Italia sia praticamente impossibile tentare di innovare o andare oltre una visione comune delle cose. Sul web si trovano molti commenti a riguardo e anche un deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Romano, ha annunciato l’intenzione di proporre al più presto un emendamento affinché fatti come questo non si ripetano.

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