L’obesità accorcia le aspettative di vita

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Nonostante le aspettative di vita, negli ultimi anni, si siano notevolmente allungate, l’obesità continua a rappresentare motivo di decesso anticipato rispetto alla media.

Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato sull’American Journal of Public Health, a seguito di una ricerca condotta dalle dr.sse Luisa Borrel e Lalitha Samuel della City University di New York.

In particolare, le due ricercatrici hanno esaminato un’indagine svolta tra il 1988 e il 1944 dal National Health and Nutrition Examination con le statistiche di mortalità nazionali del 2006.

Nel 20% dei casi, l’obesità aumenta il rischio di morte. In particolare gli adulti obesi sono morti 3,7 anni prima per tutte le cause e 1,7 anni prima per malattie di cuore. Questi dati sono da considerarsi rispetto agli adulti normopeso.

Il rischio più altro, inoltre, sembra essere tra gli adulti obesi di età compresa tra i 45 e i 64 anni che muoiono, in media, 7,1 anni prima per tutte le cause e, addirittura, 12,8 anni prima per malattie cardiache.

Addirittura, gli esperti hanno prospettato che il numero delle vittime per obesità è destinato a crescere, visto che negli USA – ma in tutto il mondo occidentale – questa malattia sta dilagando in maniera vertiginosa, anche tra i più piccoli.

Per questo è necessaria la prevenzione. Soprattutto per i bambini che, oggi più che mai quindi, devono essere educati ad un’alimentazione sana e corretta, senza eccedere in grassi e calorie.

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