Le scoperte più raccapriccianti del 2013

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Vediamo insieme le scoperte scientifiche più raccapriccianti che possiamo ricordare per questo 2013 che sta finendo:

  • La tarantola gigante. Le gambe aperte coprono una lunghezza di una ventina di centimetri. Arriva dallo Sri Lanka.
  • Verme in bocca. Si chiama Gonglyonema pulchrum ed è un nematode che può parassitare gli uomini posizionandosi nella loro bocca.
  • Ragni mangia pipistrelli. Sarebbero diffusi in tutto il mondo, eccezion fatta per l’Antartide.
  • Cervelli comunicanti. Quest’anno alcuni scienziati hanno dimostrato che è possibile connettere i cervelli di due roditori e far scambiare loro dei segnali.
  • Tutto quel che si sa da Facebook. Lo scorso ottobre arrivava la notizia di un algoritmo in grado di “capire”, con le dovute limitazioni, anche la situazione sentimentale degli utenti di Facebook.
  • Strani gamberetti. Sembrano scheletri o fantasmi di gamberi. In realtà sono i gamberetti Liropus minusculus che vivono al largo della California.
  • La zecca nel naso. Potrebbe trattarsi di una nuova specie mai identificata prima. È la zecca rinvenuta nel naso di uno scienziato che ha studiato alcuni scimpanzé in Uganda.
  • Il sesso delle api. Una ricerca quest’anno ha anche dimostrato che le api riescono a percepire se la regina si è accoppiata molto o poco a seconda dei feromoni emessi da questa.
  • Le pulci della sabbia. Uno studente di Berlino ha usato se stesso come laboratorio, per seguire lo sviluppo di un’infezione delle pulci della sabbia.

fonte | Wired

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