Le 10 migliori scoperte scientifiche del 2013

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L’origine dei raggi cosmici, l’utilità del sonno ma soprattutto un rivoluzionario approccio nella lotta al cancro: le ricerche più promettenti, che ci fanno sognare.

1. L’immunoterapia contro i tumori. La palma d’oro per il filone di ricerca più utile e promettente spetta quest’anno a un approccio totalmente innovativo nella lotta al cancro. L’immunoterapia prevede chead attivarsi contro le cellule cancerogene sia il sistema immunitario, normalmente impegnato nella protezione del corpo dai pericoli esterni.
La tecnica che risale agli anni ’80 ed è ascrivibile a James Allison, ora alla University of Texas MD Anderson Cancer Center di Houston, consiste nel manipolare i linfociti T (cellule fondamentali per la risposta immunitaria) bloccando con anticorpi un loro specifico recettore, per fare in modo che queste cellule rispondano contro i tumori, contrastandoli.
Incoraggianti risultati clinici sono già stati raggiunti con questo trattamento nella lotta contro le metastasi da melanoma e contro alcune forme di leucemia, anche se persistono dubbi sugli effetti collaterali di questa terapia.

2. “Microchirurgia” genetica. Il secondo posto spetta a una complessa tecnica di manipolazione genetica chiamata CRISPRs (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats) che consente di intervenire con precisione da “bisturi” sui singoli geni in cellule animali e vegetali modificandoli, attivandoli o spegnendoli.

3. Il cervello trasparente. Si chiama CLARITY ed è una nuova tecnica di imaging cerebrale che permette di visualizzare piccole porzioni di cervello (per il momento quello dei topi) con grande chiarezza (guarda); rimuovendo lo strato di lipidi della membrana cellulare, che ostacola solitamente il passaggio della luce, il cervello appare trasparente agli strumenti di osservazione ed è quindi facilmente studiabile.
[Speciale cervello: un dossier sul nostro organo più complesso]

4. Cellule staminali da embrioni umani. Una nuova tecnica che si avvale, tra l’altro, anche dell’uso di caffeina, ha permesso di ottenere cellule staminali (capaci di differenziarsi in qualunque altro tipo di cellula umana) da embrioni di uomo clonati a scopo terapeutico. Una sfida dalle complesse implicazioni etiche ma che potrebbe offrire nuovi sviluppi per la cura e la ricerca su malattie ad oggi incurabili.

5. Mini-organi in provetta. Ottenere da cellule pluripotenti modellini degli organi del corpo umano non più grandi di un seme di mela, ma con tessuti sorprendetemente simili a quelli del nostro fegato, dei nostri reni e del nostro cervello: ci sono riusciti i ricercatori dell’Istituto di Biotecnologie di Vienna che hanno utilizzato gli organelli a scopo di ricerca, risparmiando così le cavie.
[Così si fabbrica un cuore]

6. L’origine dei raggi cosmici. A un secolo dalla loro scoperta finalmente – grazie al lavoro del Fermi Gamma-ray Space Telescope – sappiamo da dove vengono i raggi cosmici, particelle energetiche provenienti dallo Spazio esterno: hanno origine dalle onde d’urto dell’esplosione di stelle particolarmente massive (supernove) e nelle nuvole di gas e polveri da esse lasciate.
[Tutto sui raggi cosmici]

7. Energia pulita low cost. Nel campo delle scoperte tecnologiche si segnala la creazione di unità fotovoltaiche a base di perovskite, facili da produrre, derivanti da un minerale economico e capaci di convertire il 15% dell’energia dei raggi solari in energia elettrica. Non sono ancora efficienti come quelle a base di silicio ma ci si sta lavorando.

8. Dormire è un po’ pulire. Il 2013 è stato un anno importante anche per le ricerche sul sonno: durante questa fase della nostra vita infatti il cervello viene ripulito dalle proteine accumulate in eccesso, il cui deposito potrebbe favorire l’insorgenza di malattie degenerative come l’Alzheimer. Lo spazzino del cervello è il liquido cerebrospinale, che durante la notte fluisce in ogni angolo del nostro organo pensante.
[Dormi abbastanza o sei in debito di sonno?]

9. I batteri sono nostri alleati. I microbi che popolano il corpo umanogiocano un ruolo vitale nel proteggerci da alcune malattie, nel rendere efficaci altre terapie (per il loro ruolo nel sistema immunitario) e nel rispondere a situazioni di disagio e deprivazione fisica, come la malnutrizione.

10. Vaccini e design. Quando si tratta di creare un vaccino, il suo “look” molecolare conta, eccome: l’analisi della disposizione e della struttura delle sue molecole può aiutare a ideare vaccini su target specifici come è avvenuto per lo studio sul vaccino contro il virus respiratorio sinciziale umano (RSV) responsabile di un’infezione che colpisce milioni di bambini ogni anno.

fonte | Focus

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