IL PUNTO sulla 13.a giornata – Un Bayern stellare

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La tredicesima giornata sarà ricordata a lungo soprattutto dalle parti del Westfalenstadion. Il 3-0 con cui il Bayern ha tramortito il Borussia Dortmund a domicilio, è stata una dimostrazione di forza netta e senza appello. E’ vero che il Dortmund è sempre rimasto in partita come è vero che tra le due squadre non ci sono tre gol di differenza. Allo stesso modo però, è vero anche che il Bayern Monaco non è mai andato in affanno sotto i colpi della “Banda Klopp”, dimostrando una compattezza di squadra eccezionale, una rosa straordinaria (nella ripresa sono entrati dalla panchina giocatori come Gotze, Thiago Alcantara e Van Buyten) e un allenatore capace di leggere la partita e di cambiarla in corsa come pochissimi altri. Grazie a questo successo, i campioni d’Europa mettono una seria ipoteca per il campionato, portandosi a +7 in classifica e dimostrando di avere ancora fame. La strada è ancora lunga, però il risultato di Dortmund fa capire come tra i bavaresi ed il resto del campionato ci sia ancora una netta differenza.

L’altra squadra protagonista di giornata è il Borussia M’gladbach, che da ormai 4 turni non si ferma più ed ha blindato il suo quarto posto in classifica allungando a +3 sul Wolsfburg. I Fohlen di Lucien Favre hanno finalmente trovato quella continuità di risultati che mancava ad inizio stagione. Se in casa il ruolino è senza precedenti, con 6 vittorie su 6 partite, adesso anche in trasferta il Borussia ha cominciato ad ingranare infilando due vittorie consecutive contro Berlino e Stoccarda. Il M’gladbach è riuscito in soli 3 mesi a recuperare quella solidità di due stagioni fa, grazie ad un attacco di qualità e ad una squadra in cui ognuno sa quello che fare e lo fa senza personalismi e correndo per 90′. Sarà difficile riprendere i bianconeri ma Wolfsburg e Schalke 04 ci proveranno fino all’ultimo. Entrambe non hanno brillato nell’ultimo turno ma comunque non hanno perso. Segnale importante questo, perchè qualche settimana fa il risultato sarebbe stato diverso. Bravo lo Schalke a non mollare contro un grande Francoforte e più fortunato il Wolsfburg che torna da Norimberga con un punto d’oro. Da applausi Arnold, quarta rete consecutiva che lo consacra come uno dei giovani più interessanti di Germania.

Dietro di loro si fa strada un redivivo Mainz, che infila il terzo successo di fila sul campo di un Werder incapace di fare il salto di qualità al momento giusto. Tuchel, uno dei tecnici in rampa di lancio della nuova Bundesliga, ha sopperito agli infortuni confezionando un Mainz che sembra un giocattolo perfetto. Squadra corta e ripartenze fulminanti, sono il marchio di fabbrica di un altro tecnico che a Mainz ha fatto la storia come Jurgen Klopp. Domenica i due si incontreranno e vedremo chi avrà la meglio. Perdono terreno invece il Werder e l’Hertha Berlino, che perde contro il Bayer la seconda partita di fila in casa in maniera molto sfortunata. La squadra di Luhukay paga l’inesperienza di molti suoi giocatori nei momenti chiave. per questo contro squadre più esperte e di blasone come il Bayer, pur senza meritarlo, è arrivata la sconfitta. La classifica resta comunque rosea, discorso che vale anche per un Augsburg sorprendente.  Wieinzerl può sorridere, perchè la zona retrocessione ora è lontana ora 8 punti e si può giocare con più disinvoltura. Bravo Altintop, che firma la rete numero 50 in Bundesliga. Attaccante dall’usato sicuro.

Vince l’Amburgo in rimonta sull’Hannover, provando ancora ad affacciarsi in zona Europa League. Anche senza Van Der Vaart la squadra ha giocato bene, ha costruito molto ed è tornata alla vittoria. Quello che manca ai Dinos è la continuità. Se la squadra di Van Marwijk è davvero sulla strada giusta, lo potremo dire tra 2/3 giornate di campionato. Crisi nera invece per l’Hannover di Slomka. Dopo un inizio meraviglioso, i sassoni adesso devono guardarsi le spalle inseguendo un successo che manca  da 8 turni. Lo stesso Slomka è sulla graticola, decisive saranno le prossime sfide contro le altre due grandi malate del campionato: Francoforte e Stoccarda.

I rossoneri di Veh hanno almeno ritrovato l’orgoglio, pareggiando contro lo Schalke 3-3, una gara che fino a 4′ dalla fine stavano anche vincendo. A sprazzi si è rivisto un buon Eintracht, che se giovedì chiuderà il discorso qualificazione in Europa League, potrà ricominciare a scalare posizioni. Per adesso è un buon brodino ma nulla più. Importante aver ritrovato i gol di Joselu, fino a sabato oggetto misterioso. Per lo Stoccarda vale il discorso del Werder Brema. Quando arriva il momento del salto di qualità, la squadra si perde e torna al punto di partenza. Schneider deve osare di più, magari schierando insieme ad Ibisevic anche il neo acquisto Abdellaoue.

In coda, oltre al pari del Norimberga che ha dato segnali di risveglio (è tornato Ginczek, e con lui la squadra vola) complimenti al Friburgo, che nello scontro salvezza contro il Braunschweig afferra con le unghie tre punti fondamentali. Duro colopo per i Leoni, che adesso sono lontani 3 punti dalla “zona spareggio”e sono attesi dalla sfida di sabato contro il Bayern Monaco. Il Friburgo invece, testerà il valore del Borussia M’gladbach. Lotta salvezza, al contrario della vetta, ancora apertissima a qualsiasi ribaltone.

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