Un Bayern spietato chiude i giochi, Götze ritorna Re

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FOTO – FC Bayern

Dortmund: Weidenfeller – Großkreutz, Sokratis, Friedrich, Durm (34’st Pisczcek) – Bender, Sahin – Blaszczykowski (25′ st Aubameyang) Mkhitaryan (25’st Hoffmann), Reus – Lewandowski. All. Klopp

Bayern: Neuer – Rafinha (34’st Van Buyten), Dante, Boateng (18’st Alcantara), Alaba; Martinez, Lahm; Robben, Kroos, Müller – Mandzukic (10’st Gotze). All. Guardiola

Arbitro: Manuel Grafe

Marcatori: 20’st Gotze, 39’st Robben, 41’st Muller

Se non è un vero e proprio Golpe al campionato, sicuramente ci va vicino. Il Bayern Monaco dimostra la sua superiorità (almeno come ampiezza di organico e freschezza mentale) vincendo per 3-0 a Dortmund contro un Borussia in grande difficoltà di spirito più che di gioco. Ad aprire la difesa dei padroni di casa, quasi come fosse un chiavistello magico, ci ha pensato proprio l’ex più atteso, quel Mario Götze che al suo ingresso in campo è stato sepolto da un mare di fischi. La rete dell’ex Idolo del Westfalestadion, è arrivata proprio nel momento migliore del Borussia Dortmund, quando sembrava che gli uomini di Klopp ne avessero di più per vincere la gara. Invece il colpo del campione ha rimesso tutto sui binari giusti per il Bayern, spianando la strada ad un successo storico ma soprattutto importantissimo per le sorti del campionato. I Campioni d’Europa volano a + 7 in classifica, ipotecando già mezza Bundesliga e infilando il 37.o risultato utile consecutivo. Ottime le prove dei due centrali Boateng e Dante, di Martinez in mediana e di un Toni Kroos sempre più leadre del centrocampo. La squadra di Guardiola è stata strepitosa per cinismo e organizzazione, trasformando in gol il 75% delle occasioni avute. Meraviglioso il raddoppio di Robben dopo 40 metri di fuga in campo aperto e il guizzo di Muller, che in zona gol dimostra di esserci sempre.
Lo stesso non si può dire per i ragazzi di Jurgen Klopp, che nell’amara serata del Westfalen ha trovato il grande cuore dei suoi ragazzi ma non quella brillantezza nei contropiedi e nelle conclusioni a rete, che aveva fatto decollare il Borussia nella scorsa stagione. Di positivo ci il ritorno in campo di Piszczek dopo 180 giorni di assenza e la voglia di lottare di un Dortmund che non vuole uscire dalla scena principale senza averci provato davvero. Peccato aver sprecato almeno tre occasioni ( due nel primo tempo e una nella ripresa) che potevano cambiare le sorti della partita.
Fallito il primo dei super match, la squadra di Klopp si tuffa adesso con il pensiero alla gara contro il Napoli. Se il campionato rischia di sfuggire nuovamente già a novembre (Dortmund terzo e scavalcato in questo momento anche dal Bayer) almeno in Champions League bisogna provarci fino alla fine.
Guardiola può invece dormire sonni tranquilli almeno per un po’ e prepararsi al Mondiale per club a metà dicembre. 7 punti di vantaggio, rappresentano un bottino importante. Quel che piace di più però, è la ritrovata fame dei campioni d’Europa e di Germania, che lottano e corrono su ogni pallone come fosse l’ultimo della loro carriera. L’1-2 in soli tre minuti di gioco nel finale di partita, ne sono una dimostrazione. Quella voglia di vincere, che ad inizio anno sembrava fosse rimasta sul prato di Wembley, è tornata più forte di prima.

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