Mini reni in 3D, per studiare lo sviluppo e le malattie dei reni

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Dopo la creazione del primo mini cervello umano in 3D, la scienza ha fatto un ulteriore passo in avanti creando questa volta dei mini reni in 3D. Queste micro strutture sono state create in un laboratorio da alcuni ricercatori del Salk Institute for Biological Studies a San Diego.

La loro creazione è stata ottenuta grazie a delle cellule staminali embrionali e cellule adulte della pelle riprogrammate poi per diventare cellule staminali pluripotenti indotte, iPSC. Tutte le cellule staminali sono state coltivate con un mix di fattori di crescita che hanno permesso poi il loro differenziamento in quattro giorni.

Fatto questo, il passo successivo era quello di coltivarle in provetta in strutture tridimensionali. Ciò è stato possibile grazie all’affiancamento di cellule renali di topo a quelle staminali umane che, grazie proprio a questa vicinanza, hanno dato vita a strutture ordinate in 3D. Questi Mini reni in 3D avranno la funzione di “cavie” per studiare lo sviluppo dei reni e per testare nuove terapie farmacologiche in grado di contrastare le malattie caratteristiche dei reni come la sindrome del rene policistico.

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