Götze, per la prima volta l’Idolo sfida il “Muro”

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Borussia Dortmund – Bayern Monaco, è anche e soprattutto il ritorno di Mario Götze al Westfalenstadion da ex. Dopo i messaggi di odio arrivati sui suoi profili Facebook e Twitter in estate, subito sopo il suo passaggio ai bavaresi, l’Idolo tornerà per la prima volta nel suo ex stadio affrontando l’ira e i fischi della mitica Südtribüne del Signal Iduna Park. Il “Muro Giallo”, un tappeto unito di 25.000 persone, è pronto a sostenere i ragazzi di Jurgen Klopp ma anche a far sentire il loro disappunto verso uno dei giocatori più amati a Dortmund e che mai avrebbero voluto vedere con la maglia rossa del Bayern. Proprio lui, l’Idol, che dal 2001 al 2013 ha vestito sempre la maglia giallonera del Borussia. Se quel 21 novembre del 2009, tutti lo incitarono al suo debutto in Bundesliga, stavolta lo fischieranno con disappunto come fa un fidanzato ferito per amore.

Con l’assenza di Ribery per infortunio, l’impiego di Götze dal primo minuto sembra quasi scontato. Mario in nazionale ha dichiarato alla Bild di essere pronto alla partita di sabato, consapevole che sarà per lui la partita più dura della vita:

“Capisco il disappunto di molti miei ex tifosi. So che mi aspetteranno molte critiche e molti fischi ma spero che tutto finisca li. I messaggi ricevuti in estate ed altre manifestazioni di odio, spero che non accadano più. In fondo ho solo deciso di cambiare squadra perchè pensavo fosse giunto il momento di farlo anche se qualcuno (Hummels) pensava che avrei dovuto aspettare. Sono curioso di vedere che atmosfera troverò allo stadio”. 

A Monaco aspettano ancora di vedere il vero Götze, visto che Mario complice gli infortuni, non è mai riuscito a prendersi sulle sue spalle il Bayern. Invece a Dortmund era un leader, così come ha ricordato anche Gundogan durante la sua conferenza stampa di martedì scorso:

“Strano vederlo con una maglia diversa. Lui è come se fosse ancora qui con noi mentre vinciamo il campionato. Sono sicuro che molti ancora lo ricordano bene qui a Dortmund, come un leader che ha fatto grandi cose. Spero che molti abbiano rispetto per lui, se lo merita”. 

Domani, in 90′, si vedrà chi ha fatto il vero affare.

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