Broccoli: se cotti al vapore proteggono dal cancro

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I broccoli sono dei fiori della pianta erbacea Brassica oleracea L. Si differenziano dagli altri fiori di questa pianta, per il suo colore verde o violaceo. Diverse ricerche hanno evidenziato che i broccoli, se trattati in modo adeguato, hanno un’azione antitumorale.

È molto importante stare attenti alla sua cottura, in quanto quest’ultima se eccessiva, elimina un particolare enzima contenuto nei broccoli, chiamato enzima mironasi. L’enzima in questione, è caratterizzato da un doppio beneficio: maggiori livelli di sulforafano e maggiore digeribilità. Il modo migliore per cucinare questo ortaggio, è la cottura al vapore. Per prepararli al vapore, la cottura non deve superare mai i 5 minuti, altrimenti le proprietà piano piano vengono eliminati. Il sulforafano è una sostanza in grado di uccidere le cellule tumorali, senza peró avere effetti su quelle sane.

I broccoli sono ricchi di sali minerali e di vitamine C, B1 e B2, efficaci anche per la cura della tiroide. Questi ortaggi sono indicati anche per la stitichezza, in quanto ricchi di fibre vegetali. Hanno un effetto emolliente, antianemico, vermifugo, diuretico, cicatrizzante e depurativo. Un’ulteriore ricerca ha sottolineato come i broccoli sarebbero un toccasana anche per i polmoni. Alti livelli di sulforafano sono contenuti anche in altri alimenti come la rucola, il radicchio, il cavolo, il wasabi e la senape.

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