Le tre spine di Watzke: Subotic, Reus e Sahin

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Dopo la sconfitta di Wolfsburg, il presidente del Borussia Dortmund, Hans-Joachim Watzke, è stato il primo a metterci la faccia durante la trasmissione televisiva Sport1. Watzke ha spiegato le strategie di mercato della società, alle prese con l’infortunio di Subotic (stagione finita), la partenza di Lewandowski e il ritorno dal Real Madrid di Nuri Sahin. A questo si aggiunge anche la paura di perdere Marco Reus, sempre più nelle mire dei più grandi club europei. Watzke rassicura sulla permanenza del talento tedesco anche per la prossima stagione e annuncia che non necessariamente il Dortmund tornerà sul mercato per sostituire l’infortunato Subotic:

L’infortunio di Subotic è stato per noi un duro colpo. Adesso vedremo se tornare o no sul mercato, dipende molto anche da come si metteranno campionato e Champions League. Abbiamo comunque tempo fino al 10 gennaio e non dimenticate che in rosa abbiamo due giovani tra i più promettenti di Germania come Koray Günter e Marian Sarr. Almeno uno potremmo lanciarlo in Bundesliga e farlo crescere per la prossima stagione. Oltre al ruolo di centrale, magari potremmo fare qualcosa anche sulle fasce. Per quanto riguarda Marco Reus resterà con noi anche la prossima stagione enoi faremo di tutto per tenerlo.  Ha una clausola per liberarsi dal 2015, quindi il prossimo anno vestirà sicuramente la nostra maglia. Più in avanti poi, parleremo del suo futuro”. 

Watzke ha confermato però che il primo acquisto del Borussia Dortmund è già stato fatto. Si tratta del turco tedesco Nuri Sahin, di ritorno dal Real Madrid:

“La società ha deciso di esercitare il diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro. Questo a partire dal 1 luglio 2014”.

In ultima analisi, il numero uno del Borussia Dortmund analizza il ritardo dal Bayern e la difficile situazione in Champions League, dove due vittorie nelle ultime gare potrebbero anche non bastare per accedere agli ottavi di finale:

“Noi non abbiamo una rosa ampia come quella del Bayern Monaco. Il doppio impegno è normale che ci penalizzi. In fondo abbiamo perso solo due volte, non siamo così scarsi. Dobbiamo ripartire con fiducia e annullare il gap con chi ci sta davanti. la stagione è ancora lunga, magari tra qualche mese saremo qui a parlare in termini completamente diversi”. 

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