iPod: un prodotto rivoluzionario ormai dimenticato

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Era il 10 novembre 2001 quando Apple iniziò la commercializzazione del primo iPod, presentato un paio di settimane prima da Steve Jobs, il quale affermò di aver inventato una nuova categoria di lettori musicali in grado di trasportare la nostra intera libreria musicale direttamente nelle nostre tasche: ed era vero, l’iPod, come lo stesso Jobs predisse, da li a poco avrebbe cambiato radicalmente il nostro modo di ascoltare la musica. Le vendite nei mesi successivi non fecero altro che confermare le parole del CEO di Apple: durante l’inverno il colosso di Cupertino arrivò a vendere fino a 125.000 unità, considerando che il prodotto, del costo di 399 $, era progettato per essere utilizzato solo tramite Mac.

Apple però non aveva ancora finito di stupirci: nell’aprile del 2003, Apple rilasciò l‘iPod Touch, un dispositivo ancora più rivoluzionario dell’iPod, con un display in grado di riconoscere il tocco, caratteristica che in poco tempo avrebbe cambiato il mondo della telefonia mobile. Nel 2007, mentre 100 milioni di iPod erano stati venduti e iTunes Store era diventato il più grande store virtuale del mondo, Apple presentò il primo iPhone, un dispositivo dalle funzionalità e dalle caratteristiche incredibili, quasi “aliene” rispetto a quella che all’ora era la concorrenza. Non a caso, quattro anni più tardi Apple diventò la società con più valore al mondo.

Al giorno d’oggi, Apple sta lentamente abbandonando la linea iPod: le caratteristiche del dispositivo sono rimaste pressoché invariate negli ultimi anni. La società si è infatti voluta concentrare sull’iPhone e sull’iPad, una linea di dispositivi mobili con un prezzo non poco inferiore a quello del primo iPod del 2001.

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