Bambini in gita all’Apple Store, genitori infuriati

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Pensate possa essere una buona idea portare i bambini in gita in un’Apple Store? Beh, i genitori degli alunni di una scuola bolognese dicono di no! Stiamo parlando di un’istituto situato nel quartiere Navile, prima periferia bolognese, che ha organizzato una giornata all’Apple Store di Bologna per permettere a questi bambini di cimentarsi con gli ultimi gioielli tecnologici dell’azienda californiana.

Apple organizza da sempre giornate dedicate all’istruzione, negli Stati Uniti soprattutto. Permette a questi bambini di montare video con iMovie, modificare foto con iPhoto oppure di comporre musica attraverso il famoso software GarageBand. I genitori però non ci stanno. Uno di loro ha pubblicato un post su Facebook scatenando un vero e proprio putiferio nei commenti sottostanti.

“La mia idea è che la maestra abbia visto come una bella occasione quella di portare i bimbi in quel tempio della tecnologia, senza (forse un po’ ingenuamente) pensare al fatto che dal punto di vista di un’azienda come la Apple i bimbi non sono solo alunni ma anche figli di clienti.”

Nei commenti c’è anche chi ha scritto:

“Se e quando mi capiterà, mia figlia non ce la mando e vado pure a protestare dal preside.”

Purtroppo quando si parla di gite ci si immagina fattorie fuori città o musei antichi. I tempi però sono cambiati. Le nuove tecnologie sono il futuro e questi bambini devono impararlo. Certo, proprio in un’Apple Store magari no, visto che vende prodotti di una sola marca. Sarebbe opportuno avere a disposizione più luoghi dove poter “praticare l’arte della tecnologia”, ma questa è tutt’altra storia.

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  • Cc

    Sono d’accordo con i genitori: andare in un negozio che vende prodotti non lo trovo affatto istruttivo

  • JoannesN

    Perché Apple? Perché MediaWorld et similia non organizzano gite di questo genere…

    • Perché Apple ha interesse nel mostrare a potenziali futuri consumatori la bellezza dei propri prodotti. MediaWorld è un semplice rivenditore….

      • JoannesN

        Caro Alessandro, d’accordo con te. Perché allora le gite per le scuole non sono organizzate anche da Samsung, Acer, LG, Microsoft, eccetera e perché, soprattutto, i genitori si lamentano del fatto che Apple venda solo i propri prodotti? I professori sarebbero “condannabili” se organizzassero gite all’Apple Store a discapito di altre marche se altri attori del mercato avessero inziative simili. La cura al cliente e la fidelizzazione dello stesso sono frutto anche di questa linea di condotta. I genitori non possono lamentarsi che Apple pensi alle proprie tasche e non anche a quelle altrui.