Il grano saraceno, un alimento ricco di virtù

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Oggi parliamo di un alimento dalla proprietà virtuose, che in pochi conoscono: il grano saraceno. Il grano saraceno, nome scientifico Fagopyrum Esculentum, appartiene alla famiglia delle Polygonaceae. Non è quindi un cereale, anche se il nome e l’utilizzo delle sue farine potrebbero trarre in inganno.

Le proprietà benefiche del grano saraceno sono molte:

  • E’ indicato per i celiaci. Non essendo un cereale non contiene glutine e quindi non induce alcuna risposta immunitaria nelle persone affette dalla celiachia. Attenzione però agli alimenti a base di farina di grano saraceno. E’ infatti molto frequente che durante le fasi di produzione ci sia contaminazione da contatto con farine di frumento.
  • E’ un alimento ricco di amminoacidi essenziali come lisina, treonina e triptofano, facilmente assorbibili dall’organismo. 100 gr di grano saraceno apportano circa 300 kcal, il 15% derivante da proteine ad alto valore biologico. Contiene inoltre elevate quantità di micronutrienti, come ferro, zolfo e selenio.
  • Ha effetti benefici sui soggetti diabetici o insulino-resistenti, contiene infatti il D-chiro-inositolo, un composto in grado di abbassare la glicemia.
  • Contiene rutina, detta vitamina P, formata dal legame tra quercetina e un disaccaride, e che viene utilizzata come vasoprotettore. La rutina sembra intervenire nel metabolismo del collagene insieme alla vitamina C, rinforzando la parete dei capillari. Ha inoltre un’azione antiradicalica.
  • Contiene catechina, un flavonoide antiossidante presente anche nel thè, che insieme alla rutina agisce contrastando le specie radicaliche dannose.
  • Il resveratrolo e l’acido protocatecuico, due composti fenolici, riducono il colesterolo cattivo LDL, e sono un valido aiuto contro l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Come consumare allora un alimento così ricco e nutriente? Con la farina di grano saraceno è possibile ottenere sia pane che pasta e prodotti da forno. Anche i chicchi si prestano a numerose ricette, possono essere consumati tostati, oppure per la preparazione di insalate. Un piatto tipico è la polenta taragna, che trova le sue origini nelle regioni della Valtellina e della Val Camonica.

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