Klopp: “Wenger un idolo, impazzisco per Ibra”

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E’ un Klopp senza freni in un’intervista ai media inglesi. L’allenatore del Borussia Dortmund, a due giorni dalla super sfida contro l’Arsenal, parla a ruota libera sul suo futuro e sulla stima per il tecnico francese dei Gunners. In primis si chiacchiera sullo stato di forma del suo Dortmund, ancora una vota capace di segnare 6 gol in casa: “Non sono diventato allenatore per questo” – ha dichiarato Klopp – “altrimenti avrei giocato a tennis se volevo vedere sempre un 6-0. La squadra perfetta è quella che sa giocare dappertutto, è quella che lotta e che corre anche per l’1-0. Noi in Germania amiamo molto il calcio inglese per questo motivo. Quel calcio fatto di corsa nella pioggia, con il viso sporco, i combattimenti. Il mio Borussia è questo”.

La sfida all’Arsenal è soprattutto la sfida al suo idolo Arsene Wenger:

“Io amo Wenger, è per me un idolo, un vero signore. Il suo calcio è una sinfonia, come un orchestra che suona insieme da anni. Negli ultimi 10 anni, anche se non ha vinto titoli, è stato comunque un calcio perfetto. Io in questo sono diverso, a volte ammetto di puntare più al risultato che al bel gioco”. 

Il suo rinnovo contrattuale, gli permetterà di aprire un ciclo unico nella storia del Borussia Dortmund:

“Il mio rinnovo è soprattutto per i miei calciatori, che sanno che per i prossimi 4 anni avranno sempre lo stesso allenatore. Io voglio che loro non pensino che una chiamata del Real Madrid possa portare via il loro tecnico. Voglio che la squadra abbia sicurezze, e questo per continuare il nostro lavoro con serenità Non contano solo i soldi, abbiamo un obiettivo e vogliamo raggiungerlo. A Dortmund abbiamo soprattutto idee. Quando entri allo stadio, nel tunnel sai già che tra poco, vedrai uno degli spettacoli più belli del mondo”.  

In ultima analisi si passa a parlare di Ibrahimovic, giocatore fantastico che Klopp vorrebbe allenare:

“Con lui non avrei mai problemi. Non so perchè ma i giocatori pazzi mi amano. Forse perchè sono un pazzo come loro. Lui però, è anche straordinario”. 

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