Crisi Francoforte, adesso la classifica fa paura

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I due volti di Francoforte: bello e splendente in Europa, brutto e nervoso in Germania. La compagine di Armin Veh si è ritrovata, dopo un ottobre disastroso, a soli due punti dal terzultimo posto. Colpa delle troppe energie spese in Europa League e di una rosa non attrezzata per disputare la doppia competizione. Se prima c’era il problema di non reggere la pressione fino al 90′, con l’Eintracht raggiunto per tre volte nei minuti finali, adesso la crisi è più profonda e sta mettendo in evidenza  anche una mancanza di idee e di gioco. Il primo responsabile è naturalmente il tecnico Armin Veh, che non cerca alibi e sprona la squadra a dimostrare anche in Bundesliga il proprio valore: “Al momento ci manca fluidità di gioco. Non abbiamo ben chiaro quello che dobbiamo fare in mezzo al campo e per questo andiamo in difficoltà. Oltre a questo dobbiamo recuperare anche un po’ di condizione fisica, essenziale per uscire da crisi. Adesso però restiamo calmi, ragioniamo di partita in partita e cerchiamo di lasciare almeno tre squadre alle nostre spalle”. 

Anche il capitano Alex Meier, chiama tifosi e squadra all’unità: “Inutile girarci intorno, la classifica non mente. Dobbiamo adeguarci a questa situazione e capire che per noi la Bundesliga è più importante dell’Europa League. Bisogna capire che se vogliamo giocarla anche il prossimo anno, dobbiamo iniziare a vincere e risalire la classifica”. 

C’è necessità di reagire subito, anche al cospetto di un calendario non proprio benevolo. Nel prossimo turno ci sarà il derby contro il Mainz, poi la sfida contro lo Schalke 04 e successivamente si andrà ad Hannover, in una sfida tra le due attuali deluse della Bundesliga. Se c’è un momento per dimostrare il proprio valore, quel momento è adesso.

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