Bitcoin: la moneta del web che sta cambiando la finanza mondiale

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In questi ultimi decenni la tecnologia ha plasmato il mondo e l’intera umanità, grazie all’arrivo di dispositivi che hanno permesso di far conciliare la vita reale con quella virtuale. Uno dei più importanti mezzi utilizzati dall’uomo però, è rimasto intatto: la moneta. Infatti, siamo stati capaci di rivoluzionare ogni cosa ci fosse intorno a noi, spesso anche andando contro le leggi della natura, ma l’unica cosa che non siamo ancora stati capaci di cambiare è proprio ciò per cui il mondo stesso corre ogni giorno. E’ un argomento anche sarcastico, che fa notare perfettamente quanto siamo gelosi delle nostre risorse economiche, a tal punto di volerle con noi in maniera fisica. Come insegnato dalla storia delle carte di credito, l’umanità è attaccata al denaro più di ogni altra cosa al mondo, forse proprio perché con il denaro possiamo avere ogni altra cosa al mondo, quindi se abbiamo il denaro abbiamo tutto.

Questo principio è così incagliato nella nostra società che, nel 2013, ancora stentiamo a provare metodi di pagamento alternativi, che poi tanto alternativi non sono, i quali mirano a essere un servizio di comodità e sicurezza, oltre che un controllo costante delle nostre finanze. Forse però, dopo anni di esperimenti andati in fumo, qualcosa starebbe cambiando, grazie ad una semplice ma importante invenzione: Bitcoin.

Bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da un anonimo conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. L’idea è nata con l’intento principale di sostituire la moneta reale con una virtuale e più libera, grazie ad un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per implementare le caratteristiche più importanti, come il fatto di permettere di spendere Bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola. La progettazione di Bitcoin prevede il possesso ed il trasferimento anonimo delle monete. I Bitcoin possono essere salvati su di un personal computer sotto forma di “portafoglio” o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili ad una banca. In ogni caso i Bitcoin possono venir trasferiti attraverso Internet a chiunque disponga di un “indirizzo Bitcoin”.

Bitcoin Value Soars And Drops

La struttura peer-to-peer della rete Bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile per qualunque autorità, governativa o meno, di manipolare il valore dei Bitcoin o di introdurre inflazione creando nuova moneta. L’economia basata sui Bitcoin è ancora molto piccola, se paragonata ad economie stabilite da lungo tempo, ed il software è ancora in uno stato di beta release, tuttavia sono già commercializzati in Bitcoin merci e servizi reali quali, ad esempio, automobili usate o contratti di sviluppo software. Inoltre i Bitcoin vengono accettati sia per servizi online sia per beni tangibili.

In Europa ancora non ci siamo resi conto dell’importanza di questo progetto, ma negli Stati Uniti e in Canada la situazione è ben diversa. Infatti, molte aziende, come la Electronic Frontier Foundation, accettano donazioni in Bitcoin, come anche The Pirate Bay dall’aprile 2013. È possibile inoltre acquistare da altri grandi siti come Amazon attraverso alcuni intermediari che come servizio convertono Bitcoin in buoni regalo Amazon o alternative equivalenti. Alcuni commercianti utilizzando appositi siti di cambio, permettono di cambiare Bitcoin in diverse valute, ivi compresi dollari statunitensi, euro, rubli russi e yen giapponesi.

La vera svolta però, è arrivata proprio in questi giorni. La scorsa settimana, in una caffetteria di Vancouver, in Canada, la società Robocoin ha aperto il primo sportello bancomat completamente progettato per questo tipo di tecnologia. Un vero e proprio ‘Atm‘ (automatic teller machine) col quale scambiare il proprio denaro per comprare o vendere Bitcoin. Il bancomat di Bitcoin consente nella fattispecie di scambiare la valuta virtuale con dollari canadesi e viceversa.

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Funziona effettuando la scansione della mano dell’utente per far sì che non venga superato un limite giornaliero di scambio di 3.000 dollari canadesi, pari a quello previsto dalla legge anti-riciclaggio del Canada. Solo nel primo giorno, spiega Robocoin, sono state effettuate 81 transazioni per uno scambio di oltre 10mila dollari. Circa un terzo degli utilizzatori era alla sua “prima volta” con Bitcoin. Infatti l’Atm può essere utilizzato anche da chi non possiede ancora un conto e decide di creare un account per scambiare denaro con la moneta virtuale.

Insomma, un piccolo passo di un successo che inizia a concretizzarsi sempre di più. La conferma di questa rivoluzione si ha con i numeri, infatti il controvalore totale dell’economia Bitcoin, calcolato a dicembre, 2012 era di circa 140 milioni di dollari statunitensi. In aprile 2013 si stima che il controvalore sia salito a 1,4 miliardi di dollari statunitensi.

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