Infezione da papillomavirus umano (HPV)

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Il Papillomavirus è un virus che si contrae con l’inizio dell’attività sessuale. Generalmente gli uomini sono portatori sani e le donne, specialmente quelle giovani, ne subiscono le conseguenze. Il virus è causa del tumore al collo dell’utero e rappresenta una di quelle infezioni asintomatiche che spesso l’organismo riesce ad eliminare.

Quando l’organismo non è in grado di debellare il virus, l’HPV prende il sopravvento provocando così sintomi e disturbi molto gravi. L’infezione da HPV non è solo la causa del cancro all’utero, ma è responsabile anche di altre neoplasie come il cancro all’ano, della gola e degli organi genitali maschili. Esistono oltre 130 tipi di Papillomavirus: i tipi 6 e 11 sono i responsabili di oltre il 90% dei condilomi anorettali, i 16 e 18 del 70% dei tumori al collo dell’utero. L’HPV è un virus che colpisce le donne intorno ai 25 anni di età e progredisce fino ai 45 anni quando il rischio aumenta di nuovo.

Si può ridurre la possibilità di sviluppo di una neoplasia maligna effettuando un Pap-test o usare il preservativo che non sempre garantisce una protezione totale. Per quanto riguarda le ragazze dai 12 anni in poi, ciò che rappresenta un’arma efficace di prevenzione è la vaccinazione. La vaccinazione consiste in tre iniezioni intramuscolari nel braccio somministrate nell’arco di sei mesi. È molto importante vaccinarsi in quella fascia di età in quanto la risposta immunitaria risulta maggiore. Il vaccino anti-HPV non è per tutti, infatti chi non può riceverlo sono le persone allergiche a uno dei componenti del vaccino e le persone in stato di gravidanza.

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