Il Biofeedback, per monitorare le funzioni vitali del corpo

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Avete mai sentito parlare di Biofeedback? È uno strumento utilizzato soprattutto nelle strutture ospedaliere e serve a monitorare le funzioni vitali come cuore, pressione, tensione muscolare, respirazione e funzionalità celebrale. La tecnologia del biofeedback viene impiegata anche in ambito sportivo, per controllare le potenzialità performanti dell’atleta così da poter migliorare le prestazioni.

Questa tecnica terapeutica risulta essere molto utile anche in ambito clinico, per avere un resoconto della propria salute fisica. Una seduta di biofeedback ha una durata di circa 15-20 minuti ed è effettuata da uno psicoterapeuta, il quale insegnarà al paziente quali tecniche impiegare per correggere i comportamenti sbagliati. I principali tipi di biofeedback utilizzati in ambito clinico sono:

  • Biofeedback Elettromiografico, registra i livelli di tensione di un muscolo;
  • Biofeedback Elettrodermico, rileva il livello di sudorazione delle palme della mani e dei piedi;
  • Biofeedback Cardiaco, rileva i livelli di attività cardiaca e cardiovascolare;
  • Biofeedback Termico, registra i livelli della temperatura periferica. Un meccanismo termoregolatore corporeo basato sulla dilatazione o sulla costrizione della muscolatura liscia dei vasi sanguigni periferici.

In genere i costi delle sedute di Biofeedback variano a seconda dell’operatore e si aggirano attorno ai 50-100€ a seduta.

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