Lo stretching

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Lo stretching è un metodo di allenamento finalizzato al miglioramento muscolare. È un’attività che può essere praticata sia dai sedentari che dagli sportivi. La tecnica dello stretching promuove la flessibilità e l’elasticità dei muscoli con l’obbiettivo di rallentare il più possibile la degenerazione delle articolazioni.

Esistono diverse tipologie di stretching:

  • Stretching balistico: Consiste in un’oscillazione incontrollata degli arti o del busto. Prestare particolare attenzione ai movimenti bruschi.
  • Stretching dinamico: Consiste sempre in un’oscillazione ma differisce da quello balistico per l’esecuzione controllata e lenta degli esercizi.
  • Stretching statico passivo: Consiste nel trovare una posizione, mantenerla per circa 30 secondi rilassando il muscolo coinvolto. Tutto questo mediante il supporto di un partner.
  • Stretching statico attivo: Come in quello passivo, questa volta peró senza l’aiuto del partner. Questo tipo di allungamento prevede due fasi: quella di pre-allungamento che consiste nel trovare una postura in modo lento e mantenerla per 10 secondi con allungamento del muscolo interessato e di sviluppo cioè portando il muscolo al massimo allungamento e mantenere la posizione per 20 secondi.
  • Stretching isometrico: Prevede il massimo allungamento del muscolo per circa 15-20 secondi, un rilassamento di 5 secondi e un ulteriore allungamento del muscolo contratto per almeno 30 secondi.

Tutti gli esercizi vanno effettuati in modo graduale senza mai oltrepassare le proprie capacità. È necessario rilassarsi prima di iniziare, in quanto il sistema nervoso se eccitato, può aumentare la tensione muscolare. Lo stretching oltre ad apportare benefici a livello fisico, ha un’azione benefica anche all’organismo: favorisce la circolazione, riduce lo stress fisico, migliora la respirazione, allevia il mal di schiena e altri dolori articolari.

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