La dieta Atkins

251
0
CONDIVIDI

Una tra le diete più criticate, soprattutto negli Stati Uniti, è la dieta Atkins. La dieta Atkins consiste nel ridurre l’assunzione dei carboidrati e nell’aumentare il consumo di proteine e grassi. Ideata negli anni 70 dal cardiologo americano Robert C. Atkins, ha suscitato diverse critiche in quanto ritenuta potenziale responsabile di malattie renali, disturbi cardiovascolari e dell’insorgenza del colesterolo e quindi particolarmente pericolosa per la salute.

La dieta Atkins dura diverse settimane ed è basata su quattro fasi:

  • Induzione: l’apporto di carboidrati non deve essere superiore ai 20 gr al giorno (durata due settimane).
  • Continuazione della perdita di peso: si incrementa l’apporto di glucidi ricchi di fibre fino ad arrivare a 25 gr nella prima settimana, 30 gr nella seconda settimana e così via fino a quando la perdita di peso non diminuisce. Dopodiché si sottraggono 5 g di glucidi al giorno fino a che non si raggiunge una moderata perdita di peso.
  • Pre-mantenimento: si aumenterà l’assunzione di glucidi di 10 gr alla settimana fino a che non si individuano le quantità per mantenere il peso.
  • Mantenimento: si fa una selezione degli alimenti che, insieme alle ridottissime quantità di carboidrati, contribuiscono al mantenimento del peso.

In Italia, il regime alimentare della dieta Atkins risulta molto difficile da adottare, dato le nostre abitudini alimentari ad alto indice glicemico. Questa dieta costringe il nostro corpo ad utilizzare le proteine e lipidi come fonte energetica alternativa, mantiene costanti i livelli di insulina e favorisce un rapido dimagrimento.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS