Mononucleosi: definizione, sintomatologia e terapia

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La Mononucleosi o più comunemente chiamata la malattia del bacio, è una malattia infettiva causata dal virus EBV (Epstein-Barr Virus) che di solito si trasmette con la saliva ma anche con posate e bicchieri. La mononucleosi, inizialmente si manifesta con sintomi più o meno leggeri come cefalea, dolori muscolari, qualche linea di febbre per poi esordire con i veri e propri sintomi come febbre alta, mal di gola, difficoltà nella deglutizione e debolezza.

Il sintomo più importante della mononucleosi è quello dell’ingrossamento dei linfonodi al collo, alla ascelle e all’inguine che risultano dolenti al momento della palpazione. Nel 10-15% dei casi può presentarsi anche un esantema orticario, ossia un’eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa di pomfi (lesioni edematose del derma). Generalmente, i primi sintomi a scomparire sono la febbre e il mal di gola, mentre il senso di malessere generale persiste per diversi giorni rendendo l’individuo particolarmente debole e predisponendolo così nel peggiore dei casi, alla rottura della milza (in seguito ad uno sforzo).

La malattia del bacio colpisce le persone di età compresa fra i 15 ed i 35 anni ed avviene in modo diretto quindi tramite la saliva, il rapporto sessuale e trasfusioni di sangue e in modo indiretto come posate, piatti, bicchieri e giocattoli (nei bambini). Alcune persone che contraggono la mononucleosi possono anche non manifestare sintomi questo grazie allo sviluppo di anticorpi specifici. La cura della mononucleosi consiste nella somministrazione di antipiretici per abbassare la febbre e per il mal di gola. Per quanto riguarda la milza, ovviamente, pochi sforzi e tanto riposo.

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