Retromarcia di Peters: “Il razzismo non c’entra con l’addio di Boateng all’Italia”

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Dopo la dichiarazione di qualche giorno fa nella quale Peter Peters aveva sostenuto che l’addio di Kevin Prince Boateng all’Italia fosse dovuto al razzismo, oggi è arrivata la marcia indietro dello stesso Peters e del club con un comunicato diffuso sul sito dello Schalke:

“Kevin Prince Boateng non ha lasciato l’Italia per colpa del razzismo, è un malinteso di cui Peters si rammarica profondamente”.

Anche Peters ha chiarito la propria posizione e ha precisato le sue dichiarazioni, anche se la retromarcia appare quanto mai tardiva e piuttosto inutile:

“Dopo avere parlato con il nostro direttore generale Horst Heldt, il mio assunto iniziale si è rivelato completamente sbagliato. Lui ha confermato che gli episodi di razzismo non erano sicuramente il motivo alla base del trasferimento di Kevin allo Schalke. Non appena tornerò parlerò con Kevin personalmente e mi scuserò per ciò che ho detto. Non era certo mia intenzione lanciare false calunnie sul Milan o sui tifosi italiani”.

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