Derdiyok: “Al Bayer per un nuovo inizio”

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Eren Derdiyok si sente nuovamente un calciatore professionista. In sole due settimane sembrano già lontanissimi i problemi avuti con l’Hoffenheim, dove il calciatore, per sua stessa ammissione, era entrato in “buco profondo”. Adesso il centravanti svizzero è tornato al suo vecchio amore, quel Bayer Leverkusen che nel 2009 lo lanciò nel grande calcio e che nel 2013 gli ha concesso una nuova possibilità. In un’intervista a Kicker, lo svizzero racconta le motivazioni e le sue speranze per il futuro. Dopo un anno quasi perso, in cui Derdiyok ha giocato pochissimo, il primo obiettivo è riprendere la condizione ottimale:

“So che devo lavorare sodo per guadagnarmi il posto. Il primo obiettivo è tornare in riga, allenandomi seriamente e cercando di mantenere una condotta da professionista anche fuori dal campo. Le competizioni sono molte ed avrò sicuramente le possibilità di mettermi in luce”.

Tornare al Bayer è stato quasi un sogno arrivato all’improvviso. Tanto inaspettato da cogliere impreparato anche lo stesso calciatore:

“Ci speravo ma in sincerità, non ci avrei mai creduto. Poi il mio agente mi disse di aver parlato con il direttore del Bayer Michael Reschke, e allora ho cominciato a sperare. Qui al Bayer mi sento a casa, giocherò insieme a grandi calciatori come Kiessling (un esempio dentro e fuori dal campo) ed avrò un tecnico come Hyypia, mio ex compagno di squadra e allenatore che stimo molto. Tutto questo mi da enormi stimoli perchè il Bayer è una seconda famiglia“.

L’ultimo songo che Derdiyok spera di realizzare è quello di andare ai mondiali in Brasile, compito difficile ma ormai non impossibile:

“Vedo tutte le partite della Svizzera a casa ed è una grande sofferenza. Ho parlato con il Ct e mi ha confermato che le porte sono sempre aperte ma che dipende da me. Allora sarà un nuovo stimolo per me perchè posso giocarmi le mie carte”. 

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