Microsoft: Windows 8.1 e RT 8.1 nelle mani dei partner hardware

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Microsoft annuncia l’inizio della distribuzione di Windows 8.1 e Windows RT 8.1 ai vari partner hardware. Sotto molti aspetti questa rappresenta una svolta per Microsoft, che innanzitutto riguarda il numero e la velocità delle release. Grazie ai feedback dei consumatori e ad un livello di collaborazione senza precedenti tra i team di prodotto, Windows 8.1 rappresenta un aggiornamento rilevante distribuito in un periodo di tempo davvero breve.

In passato, il rilascio della versione RTM (release to manufacturing) tradizionalmente significava che il software era pronto per l’utilizzo da parte dei consumatori. È tuttavia chiaro che i tempi sono cambiati, con il passaggio alla mobility e al touch e l’assottigliarsi dei confini tra vita lavorativa e privata. Alla luce di questa evoluzione Microsoft ha dovuto cambiare il modo in cui sviluppiamo e adattare i tempi di distribuzione per soddisfare le esigenze dei clienti in termini di esperienza, desideri ed aspettative.

Abbiamo dovuto lavorare fianco a fianco con i nostri partner hardware, come mai prima d’ora. Con il raggiungimento di questo importante obiettivo vogliamo ulteriormente ottimizzare l’esperienza degli utenti. I nostri partner hardware sono quindi nella posizione di lavorare ad un’ampia gamma di dispositivi innovativi. Nei prossimi mesi vedremo nuovi device che combineranno potenza ed eleganza, spaziando dai tablet più piccoli ai notebook ultra-leggeri, dai versatili 2-in-1 fino ai dispositivi pensati per il business. Mentre i nostri partner saranno impegnati a sviluppare questi nuovi prodotti, noi continueremo a lavorare al loro fianco per rifinire Windows 8.1, al fine di arrivare a garantire un’esperienza di elevata qualità al momento del lancio, il prossimo 17 ottobre. Questa è la data in cui Windows 8.1 sarà disponibile per i clienti commercial con o senza accordi di volume license, per l’ampio ecosistema di partner Microsoft, per i sottoscrittori di MSDN e Technet, oltre che per i consumatori.

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  • Patrizio Bruno

    Si può considerare quel .1 come un SP1? Se non ricordo male la frequenza di rilascio degli SP non era molto diversa… Semplice cambio di strategia di marketing? Ho l’impressione che abbiano dismesso il termine servicepack per sostituirlo con release, che dà più l’idea di qualcosa di nuovo.