Samsung in Brasile citata in giudizio per abusi sul lavoro

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Samsung si trova ad affrontare nuove accuse su presunti abusi sul lavoro. A fargli causa il Ministero del Lavoro in Brasile che ha citato in giudizio Samsung per le pessime condizioni lavorative presso un suo impianto di assemblaggio.

Il governo brasiliano sostiene l’accusa affermando di aver scoperto diverse violazioni del codice dei lavoratori: tra  cui un orario giornaliero prolungato a 15 ore di cui addirittura 10 consecutive a lavorare in piedi. Il risultato sono circa 2000 lavoratori con gravi problemi di salute che chiedono un risarcimento a Samsung per più di 100 milioni di dollari.

Samsung, dopo l’accaduto, si è offerto di cooperare con le autorità e condurre un esame approfondito, rilasciando poi questa dichiarazione all’Associated Press: “ Noi ci preoccupiamo di fornire un ambiente di lavoro che assicuri i più elevati standard nel settore della salute, della sicurezza e del benessere dei nostri dipendenti in tutto il mondo“.  Comunque oltre al caso del Brasile, non è la prima volta che Samsung viene citata per danni verso i lavoratori.

China Labor Watch infatti  ha scoperto altri gravi abusi nel lavoro in sei stabilimenti di proprietà dell’azienda e in due dei suoi fornitori, dove i dipendenti erano costretti a eccessivi straordinari, lavoro non retribuito e abusi fisici e verbali. Ad accomunare il caso brasiliano con quest’altro, sempre dalle ricerche di China Labor Watch, emerge che i dipendenti erano costretti a stare in piedi fino a 12 ore senza pausa.

fonte | theverge

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