Facebook rivela i segreti di EdgeRank e dello “Story Bumping”

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Cosa spinge i post pubblicati dai nostri amici sul social network di Mark Zuckerberg ad apparire in evidenza? Cosa fa sì che contenuti per noi ritenuti maggiormente interessanti abbiano realmente più visibilità (Story Bumping)? Il meccanismo dell’algoritmo con i relativi punteggi assegnati ai post sono stati in buona parte rivelati: ad esempio si è avuta la conferma che i “Condividi” valgono di più dei “Mi piace” in quanto consentono ad un maggior numero di persone di venire a conoscenza dello specifico post.

Facebook EdgeRank Story Bump_3

Sempre relativamente alla visibilità sono in studio diversi metodi che consentano di recuperare le informazioni che vengono ritenute importanti per l’utente anche se pubblicate ormai da qualche minuto o qualche ora, purché l’utente non le abbia ancora visualizzate.

Per far sì che tali sistemi vengano rodati prima del debutto ufficiale, alcuni ingegneri spiegano che le novità vengono testate operando un confronto diretto tra l’algoritmo precedente e il nuovo (il modello utilizzato è quello dell’A vs. B).

Se le novità portano ad un effettivo aumento dei click, dei Mi piace, delle condivisioni e dei commenti, la modifica verrà introdotta, altrimenti verrà scartata.

Facebook EdgeRank Story Bump_4

Altra parte fondamentale della rivelazione ha riguardato EdgeRank, algoritmo utilizzato in passato da Facebook per attribuire punteggi ai post. È emerso in particolare che si reggevano su:

  • Affinità (tra chi pubblicava il post e chi leggeva);
  • Peso (post con foto o video acquistavano maggiore importanza)
  • Tempo (post più recenti compaiono più in alto).

Secondo quando dichiarato, gli ingegneri di Facebook sarebbero al lavoro per facilitare l’utente nel visualizzare post passati.

fonte | The Next Web

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