iTunes Radio: trapelano i dettagli degli accordi con le Major

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Da un rapporto del Wall Street Journal su iTunes Radio, il nuovo servizio di musica in streaming gratuito lanciato al WWDC 2013, sono saltati fuori i termini di contratto che Apple avrebbe imposto alle varie importanti case discografiche.

Come previsto giorni prima del WWDC 2013, l’arrivo di Apple nel mercato dello streaming farà molti danni ai competitor, su tutti Pandora e Spotify e Rdio, non solo perché la società di cupertino è possessore di un maestoso bacino di contenuti, ma anche perché l’offerta di Apple verso le Major è assolutamente più intrigante.

Rispetto a Pandora, che paga solo 0.12 centesimi per riproduzione, la mela risponde così:

Durante il primo anno di iTunes Radio, Apple pagherà alle etichette 0,13 centesimi per ogni canzone riprodotta, e il 15% delle entrate pubblicitarie nette […]. Dal secondo anno in poi, le condizioni passano a 0,14 centesimi per ascolto più un 19% di pubblicità.

Ovviamente, ci sono alcune clausole che permettono di risparmiare qua e là. Per esempio, se l’utente cambia brano entro i primi 20 secondi, non verranno pagate le royalty; inoltre, le canzoni riprodotte in streaming ma già presenti nella libreria utente o acquistate in precedenza non concorrono al conteggio, né contano quelle selezionate da iTunes per le promozioni speciali. Inoltre, saranno da ritenersi gratuiti tutti i brani usati come sfondo per il parlato, le notizie, la programmazione e gli eventi sportivi, il che lascia intendere che a Cupertino potrebbero perfino lanciarsi nella creazione di contenuti.

Insomma, a guadagnarci saranno un po’ tutti, da Apple alle Major, dai musicisti ai consumatori, mentre gli unici che ci rimetteranno saranno proprio i competitor. Vi ricordiamo che il servizio sarà presto disponibile in Italia.

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