Twitter e i media: rivali o amanti?

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Osservando il mondo Social Network dal punto di vista di Twitter e del suo collegamento con le testate giornalistiche tradizionali ci porta a fare delle riflessioni: questi due mondi possono vivere insieme e collaborare? Oppure sono rivali in lotta tra loro rubandosi visibilità on-line?

Riguardo a queste domande al Milken Institute Global Conference del mese scorso, il  co-fondatore di PayPal Peter Thiel ha espresso la sua opinione dicendo che Twitter sopravvivrà al Times. Il suo ragionamento: “la sua strategia di business è più solida di quella del giornale”. La dichiarazione ha ovviamente scatenato alcune reazioni  dicendo che comunque il successo di uno non deve per forza passare per l’insuccesso dell’altro.

Di opinione opposta è il CEO di Twitter Dick Costolo che, alla conferenza All Things D di settimana scorsa, ha definito Twitter un amico dei media siano essi di stampa, televisione o testate gioranlistiche on-line. Costolo ha dichiarato che hanno pensato il loro prodotto come uno strumento complementare che aiuta i media a diffondere la notizia in tempo reale e non che si sostituisca a loro.

Successivamente alle dichiarazioni di Costolo il professor Jay Rosen della New York University  ha definito Twitter e i media come due innamorati. Twitter è un ottimo strumento di diffusione nelle mani dei media e di conseguenza nelle mani dei giornalisti, invece di metterli uno contro l’altro questi due mondi devono lavorare e collaborare insieme per aumentare la diffusione delle notizie in rete secondo Dan Pacheco della Syracuse University’s Newhouse School.

Leggendo queste dichiarazioni possiamo provare a rispondere alle domande poste ad inizio post. Rivali o amanti? Twitter attualmente è un valido e attivo collaboratore dei media e può davvero aiutarli facendo da amplificatore alle loro notizie. Nelle dichiarazioni di Dick Costolo notiamo molta disponibilità nel collaborare con tutti i media mettendosi a loro disposizione come strumento di diffusione in rete delle loro notizie.

La condizione base a questa disponibilità di Twitter alla diffusione delle notizie deve essere però sostenuta dagli stessi media che, devono mettersi in condizione di creare una struttura solida, con una programmazione delle notizie in funzione di questo nuovo modo di diffusione che sta sempre più crescendo. Ragionando da questo punto di vista capisco a questo punto la dichiarazione di Peter Theil che definisce Twitter strutturato meglio rispetto ai media, perché senza una buona struttura pensata in funzione di una diffuzione in rete la testata giornalistica potrebbe non sopravvivere.

A conclusione di questo articolo cosa possiamo dire? Rivali o amanti? Dal mio punto di vista sono buoni amanti e con una collaborazione ben strutturata questo nuovo modo di diffondere la notizia migliorerà sempre di più.

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