Google e NASA: nasce il Q.A.I.L.

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Google sta preparando un nuovo laboratorio di ricerca soprannominato Q.A.I.L. –Quantum Artificial Intelligence Lab- per capire come la quantum computing può aiutare a sviluppare l’intelligenza artificiale. Lo farà grazie alla collaborazione con  l’Ames Research Center della NASA e con l’ausilio del computer quantistico D-Wave Two, prodotto dalla D-Wave Systems. Insieme cercheranno di risolvere alcuni dei problemi più impegnativi dell’informatica e ovviamente migliorare la società e la  nostra vita(insieme a prodotti di Google).

L’informatica quantistica – quantum computing-  è l’insieme delle tecniche di calcolo che utilizzano i “quanti” per memorizzare e elaborare le informazioni. A differenza dei tradizionali computer che usano il linguaggio binario 0 e 1 per elaborare le informazioni dove ad ogni celletta corrisponde un bit di informazione, un computer quantistico usa il quantum bit o “qubit” dove ogni bit può invece rappresentare uno 0, un 1 e qualsiasi sovrapposizione quantistica di questi due stati, ciò li rende estremamente più veloci. Per capirsi questo vuol dire che il computer quantistico D-Wave Two, una macchina da 512 qubit, può risolvere problemi complessi ad una velocità 3.600 volte superiore rispetto ai computer tradizionali.

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Infatti come spiega lo scienziato e direttore di Google Engineer, Hartmut Neven, con il calcolo quantistico si potrebbero fare previsioni più veloci e accurate, curare malattie devastanti, creare efficaci politiche ambientali per preservare il pianeta, ma anche sperimentare tecnologie di riconoscimento vocale. E proprio su quest’ultime Google ci và a nozze, tanto che ci ha investito una piccola fortuna pur di migliorare le sue tecnologie di web search e di riconoscimento vocale sul motore di ricerca. La Nasa invece userà i preziosi dati per uno scopo molto più ampio della semplice ricerca di modi per migliorare la propria linea di fondo.

Google e l’Università Space Research Association (USRA) inviterà i ricercatori di tutto il mondo per condividere il loro lavoro sul computer quantistico di D-Wave Systems, che sarà disponibile nel nuovo laboratorio a partire presumibilmente da luglio 2013.

“Abbiamo già sviluppato alcuni algoritmi di apprendimento automatico quantistico -spiega Neven-, uno produce riconoscitori molto efficienti e compatti utili quando si è a corto di energia, come su un dispositivo mobile; un altro è in grado di gestire dati di allenamento altamente inquinati, dove un’alta percentuale degli esempi sono errati, come spesso sono nel mondo reale. Speriamo che con l’aiuto dei ricercatori si possa arrivare a modelli più efficienti e più accurati per ogni cosa, dal riconoscimento vocale, la ricerca sul web, al ripiegamento delle proteine. Noi in realtà pensiamo la computer quantistica possa fornire le soluzioni più creative secondo le note leggi della fisica.”

fonte | thenextweb

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