Bill Gates ricorda Steve Jobs: “Siamo cresciuti assieme”

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Quando si parla di tecnologia e computer appaiono alla mente le due più immense icone della storia dell’informatica, due visionari, due imprenditori, ma sopratutto due ragazzi diventati uomini: stiamo parlando di Steve Jobs e Bill Gates.

Possiamo dire con molta sicurezza che la loro visione del futuro ha letteralmente cambiato i connotati al mondo che ci circonda, portando un’intelligenza artificiale in aiuto a quella umana, ma la loro storia non si ferma ‘solo’ all’informatica e ai computer che hanno sfornato. Come tutti noi anche questi due grandi uomini sono stati giovani ragazzi, che prima di imprendere hanno vissuto la vita a modo loro e secondo le tendenze e le mode che vi erano all’epoca.

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Come in molti sanno Steve Jobs era un ‘hippie’ ed era solito cadere nelle mani delle sostanze stupefacenti, come la moda di allora diceva. Il giovane Jobs era un ragazzo trasandato e che non amava i salotti o le smancerie delle persone più benestanti, ma preferiva stare in compagnia dei suoi amici come su tutti Steve Wozniak, che diventerà poi suo socio nella fondazione della Apple. Jobs, inoltre era anche stato preso in adozione da una povera famiglia californiana, poiché i suoi veri genitori non hanno mai voluto riconoscerlo come figlio proprio, e questo lo ha toccato molto nel corso della sua vita.

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Dall’altra parte abbiamo invece Bill Gates, un ragazzo anch’esso molto trasandato ma al compenso più aggrappato a stili semplici, come un comune ragazzo. Famose le sue scorribande con gli amici, tra macchine scassate e Playboy assieme al suo amico e poi socio, Steve Ballmer, tutt’ora CEO di Microsoft. Gates non amava lo studio e non vedeva l’ora di andarsene dal college per poter aprire una propria attività, ma a differenza di Jobs vedeva il mondo con occhi più semplici.

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Parliamo di due ragazzi che apparentemente non hanno nulla comune, ma una cosa si, infatti quello che li appassionava ad entrambe erano i computer, che all’epoca erano delle semplici macchine di latta che avevano delle luci e riproducevano dei suoni. Questa loro passione li ha portati ad incontrarsi in vari momenti della loro vita, fino a diventare l’uno il concorrente diretto dell’altro con Apple e Microsoft.

La concorrenza imprenditoriale però, non li ha mai distaccati umanamente, creando così un’unione molto forte di amicizia e passione che è proseguita nel corso degli anni. Nell’intervista che vi riportiamo oggi, Bill Gates parla del sua amico e concorrente Steve Jobs, e descrive sopratutto i primi anni di amicizia:

“Lui ed io, in un certo senso, siamo cresciuti assieme. Tra di noi passava solo un anno di differenza d’età, ma entrambi eravamo per lo più ingenuamente ottimistici, e abbiamo costruito grandi società. E tutto quel che sognavamo di creare ed imparare lo abbiamo fatto. E per lo più come rivali. Ciononostante, abbiamo sempre mantenuto un certo rispetto e la comunicazione, perfino nel periodo in cui era malato”.

Invece di parlare della malattia e dei brutti giorni che lo aspettavano, Jobs non si mostrava malinconico. Discorreva del futuro e di come, nonostante i loro tanti successi, non fossero riusciti a migliorare materialmente l’educazione e la scuola attraverso la tecnologia. Alla domanda su quale aspetto preferiva di Jobs, Gates non può fare a meno di rievocare il suo senso del design, la sensazione che tutto dovesse rientrare entro certi canoni estetici. Il fatto che lui, nonostante un modesto background in ingegneria, abbia dimostrato che il design può guidarti sulla strada giusta. Una strada che ha portato a prodotti fenomenali.

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Insomma, Steve Jobs e Bill Gates oltre ad essere due grandi imprenditori e ad aver cambiato la storia dell’umanità hanno anche stretto un rapporto di amicizia molto forte, e il ricordo non può che emozionare anche il più freddo e impassibile Bill Gates.

Qui sotto vi riportiamo il video dell’intervista fatta a Bill Gates:

fonte | cbs

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