Fujifilm HS30 EXR: la recensione

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Un po’ di tempo fa vi ho recensito la bridge Nikon Coolpix P510. Oggi parleremo di un’altra bridge, ovvero la Fujifilm HS30 che la società ci ha gentilmente consentito di provare. Sicuramente l’acquisto di una bridge è preferito da chi non vuole avere la classica compatta ma nemmeno vuole spendere molto per una Reflex, quindi una via di mezzo che spesso puo’ risultare davvero ottima. Come mi piace fare a me nelle recensioni iniziamo con il suo design, per poi passare all’aspetto più tecnico e poi a quello fotografico che ho potuto avere.

Design, ergonomia, parti/funzioni esterne

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Solitamente quando vediamo una macchina fotografica che non è una reflex abbiamo un corpo pessimo (in confronto), che non dice nulla. Invece con la HS30 EXR la cosa è diversa. Questa macchina fotografica ha infatti un corpo molto compatto ma similare a quello di una reflex. La maggior parte di questo è ricoperto da uno strato di gomma che permette qualsiasi tipo di impugnatore, senza trascurare bellezza e sicurezza. La linea della bridge è curva, quindi si puo‘ dire che sia molto ergonomica. Inoltre gli spazi per l’impugnatura sono abbastanza ampi e quindi è assai salda alla presa.

Nelle due parti laterali abbiamo le varie connessioni (HDMI, AV, USB) e lo slot per la scheda SD. Nella parte superiore, assieme al flash che risulta abbastanza potente abbiamo una slitta per eventuali accessori.

I comandi sono disposti principalmente nella parte posteriore, vicino al display. Qui devo dire avrei optato per un numero di pulsanti minore (quindi raggruppati) e più raggiungibili quando siamo in fase di scatto. Infatti, da come potete vedere in basso, è presente un concentrato di tasti elevato, nonostante molti di questi potrebbero essere riuniti.

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Il Display è un LCD 3’’ da 460.000 pixel, ma qui vediamo la prima caratteristica interessante. Questo schermo è infatti basculante, ovvero, è possibile aprirlo e allontanarlo dal corpo macchina per riuscire ad avere una visione migliore (utile soprattutto in modalità video). Però qui ho da dire una cosa. Il display è così più “flessibile” ma poteva esserlo ancora di più (come nella Coolpix P510). Ma un altro punto a favore della HS30 EXR è il mirino. Si tratta naturalmente di un mirino digitale, però a differenza di altri questo è molto valido e si riescono a vedere le immagini in modo decente. Inoltre accanto a questo abbiamo un sensore che rivelerà il nostro viso avviando la visualizzazione nel mirino anziché nel monitor.

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Funzioni di scatto

Per quanto riguarda lo scatto abbiamo una ghiera multifunzione per le varie modalità, dove naturalmente troviamo anche quella M (manuale). Qui la gestione dei vari parametri è un po’ scomoda direi. Infatti per modificare tempi e diaframma avremo a disposizione una ghiera nella parte superiore e per cambiare i due campi dovremo premere un pulsante che ci farà passare da un’impostazione all’altra. Per l’ISO abbiamo invece un pulsante a sè. Una modalità di scatto particolarmente interessante è quella “Panorama” che ci permette di scattare foto fino a 360°, qui la gestione delle immagini è ottima e non mi è mai capitato che ci fossero risultati con errori in quella finale. Poi abbiamo altre modalità di scatto, da quelle che ci aiutano in condizione di luce scarsa a quelle che ci aiutano per luoghi con un contrasto elevato.

Zoom (e che zoom)

Punto forte della Fujifilm HS30 EXR è senza ombra di dubbio lo zoom. Stiamo parlando di un 30x equivalente ad un 24-720mm (davvero eccezionale) che ci permette di avere quasi un gradangolo assieme ad un tele. Per modificare la lunfhezza focale di questo zoom dovremo usare l’apposita ghiera posta sull’obiettivo, non avremo quindi un controllo con pulsanti, una caratteristica poco diffusa nelle bridge. Lo stesso vale con la messa a fuoco, che se imposta su manuale, potrà essere modificata con l’apposita ghiera. Da dire anche che nella confezione ci verrà dato anche un utile paraluce per la lente.

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Specifiche hardware

Questa Fujifilm ha interessanti caratteristiche, ancora di più lo sono quelle hardware. La HS30 monta un sensore EXR BSI CMOS da 16 Megapixel, che a seconda di Fujifilm ridurrebbe del 30% il rumore causato dagli alti ISO. Questa bridge, rispetto ai suoi predecessori, presenta una velocità maggiore anche in fase di scatto. Infatti è possibile scattare (a piena qualità) anche fino a 11fps, anche se personalmente non sono riuscito ad ottenere tale risultato. Per quanto riguarda la batteria ne abbiamo una agli ioni di litio, che ci assicura una buona autonomia (sono riuscito ad arrivare ai 400 scatti con una carica).

Conclusioni, resa e pareri personali

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Questa Fujifilm HS30 quando l’ho presa tra le mani mi è subito piaciuta, però pian piano mi ha un po’ deluso. Le funzioni e le caratteristiche presenti sono molte e tutte interessanti e valide, purtroppo, però, la resa nelle immagini finali (che possono essere scattare anche in raw) non è all’altezza di questa bridge. La prima volta che ho scattato una foto di test sono rimasto sbigottito dalla poca qualità, che però è sicuramente migliore di altre bridge in commercio. Devo quindi dire, a malinquore, che mi aspettavo molto di più da questa macchina fotografica. Resta comunque una soluzione buona ed economica se vi serve una fotocamera per far foto con gli amici o quando siete in gita, diciamo se volete usarla come una compatta. La trovate su Amazon a 280€.

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