10, 100, 1000 browser. Perché sceglierne uno? Usiamoli tutti…

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Il mondo sta cambiando, la tecnologia fa passi da gigante in brevissimi tempi, il web crea, modifica e cambia faccia rapidamente. Per soddisfare alla perenne richiesta di continuità e di frenetico update, per monitorare sempre con più efficienza e velocità le pagine internet gli utenti sono diventati esigenti nella scelta del proprio browser.

La principale utility, programma o “app”, com’è in voga dire oggigiorno, è un contenitore, un sistema operativo all’interno di un altro sistema operativo che permette una serie di operazioni base ed avanzate agli utenti. Sono lontani i tempi di Mosaic e Netscape, delle bbs e delle email da leggere da riga di comando. In un mondo sempre più interconnesso la rapidità di accesso alle informazioni è il filo invisibile che lega forma e contenuto.

Sarebbe troppo scontato e probabilmente di cattivo gusto chiedersi esplicitamente qual è il miglior browser in circolazione. Grandi blogger si spendono quotidianamente per lodare le caratteristiche dell’uno o dell’altro, a recensire le versioni che ormai si alternano con una velocità quasi inaudita. Alcune pagine che abbiamo trovato “in giro” per la rete sono interessanti e si basano su dati reali e analisi di benchmarking che, però, non potranno mai essere oggettivamente universali. Su statscounter.com, ad esempio, si possono scovare le percentuali di utilizzo dei principali browser a livello mondiale e fare statistiche personalizzate. La pagina faq spiega attentamente la metodologia usata ed i risultati sembrano piuttosto autentici. Sui principali siti di informazione tecnologica troviamo invece varie recensioni e vere e proprie analisi dei browser. Interessanti gli articoli di tom’s hardware e cnet.

Noi, invece, vogliamo fare un discorso più filosofico e organico sui programmi di visualizzazione delle pagine web. Attualmente avere installato sul proprio device un solo browser è di per sé una scelta miope che molto spesso avviene a causa della pigrizia dell’utente. Sono tanti gli utenti che decidono di utilizzare Internet Explorer invece di Safari perché installati di default sui sistemi operativi di riferimento. Le differenze tra i browser a livello di prestazioni, facilità di utilizzo e compatibilità con le nuove tecnologie di scripting sono a volte rilevanti tra l’uno e l’altro, ma proprio per questo motivo la soluzione migliore può essere quella di averne più di uno sul proprio computer.

Per gli utenti Windows, Internet Explorer è stato per anni il solo e unico mezzo per poter visualizzare le pagine web. I problemi di vulnerabilità e la lentezza nel caricare i contenuti sono stati tra le cause del suo lento declino che, da principale browser web lo hanno portato ad essere “uno dei tanti”. Ma Internet Explorer nelle ultime release sta cercando di risalire la china, integrando gli strumenti di casa Microsoft (bing e servizi annessi) ed un’interfaccia più gradevole. Internet Explorer può essere usato tranquillamente per la classica visualizzazione delle pagine, per consultare web mail e siti basati su applicazioni asp e .net ed in questo caso risultare molto utile e più efficiente di altri browser… ma solo in questo caso.

Come ben sappiamo sono i grandi tycoon che direzionano il mercato e spingono gli sviluppatori verso nuovi linguaggi e aspetti tecnici piuttosto che su altri. Se nell’immediato futuro html5 sarà il linguaggio di markup predefinito Chrome e Firefox saranno ancora i due browser di riferimento.

Il software di casa Google è riuscito in pochi anni ad imporre alcune scelte stilistiche e tecnologiche sul mercato ed attualmente si pone come browser maggiormente compatibile con l’ultima versione del linguaggio creato da Tim Barners-Lee, ma anche con le animazioni canvas e la velocità nell’esecuzione di codice javascript. Inoltre Google Chrome ha rivoluzionato il mondo degli add-on con il web store dedicato a Chrome.

A ruota segue Firefox che si fa apprezzare ancora più di Chrome nel mondo degli add-on e plugin aggiuntivi per la maggior varietà. Averli entrambi sul proprio pc, sia per l’utente alle prime armi che per gli user più smart è un dovere. Se Chrome può esser considerato da molti il browser più veloce in circolazione, Firefox è ancora quello più maturo e nello stesso più audace nella sperimentazione. Mozilla Labs in questo caso è sinonimo di garanzia.

Discorso a parte va fatto per Safari. Il browser di Apple è nettamente la scelta migliore per gli utenti iOS e nel corso degli anni ha integrato tutte le novità presenti sui principali browser in circolazione. Il software di Cupertino si basa quasi esclusivamente sull’uso che l’utente ne fa all’interno dei prodotti Apple e questo potrebbe esser proprio il punto debole e l’ostacolo per uno sviluppo meno rapido rispetto ai concorrenti.

Avere almeno 3 di questi 4 browser salva l’utente da eventuali problemi di visualizzazione e o prestazioni, e rende la navigazione sulla rete più completa ed esaustiva.
Chi poi volesse sperimentare qualcosa di meno tradizionale può rivolgere le sue attenzioni su Opera, il primo grande browser ad aver introdotto la navigazione a schede. Opera ricalca un po’ i passi fatti in questi anni da Chrome e Firefox, tanti add-on e piena compatibilità verso le nuove tecnologie. Tra l’altro l’unico finora ad aver introdotto un set di funzionalità progettate ad hoc per le smart tv. Per chi ama Linux, invece, Konqueror e derivati rimangono soluzioni apprezzabili e anche pratiche oltre che valide alternative a Firefox.

Perché scegliere un browser quando potremmo gestirne tranquillamente 2 o 3 a seconda delle nostre esigenze di navigazione? E sugli smartphone può valere lo stesso discorso?

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