iOS 7: cosa ci aspettiamo?

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Come sappiamo, Apple ogni anno presenta il suo nuovo sistema operativo per dispositivi mobili. Nel 2012 è stato presentato iOS 6, molto criticato, non solo per le mappe, ma sopratutto per le poche novità introdotte. Tra poco si terrà il WWDC 2013, dove verrà presentato il nuovo sistema operativo per gli iDevice. Quindi iOS 7 ha un compito molto arduo: risollevare Apple e iOS, introducendo novità davvero interessanti, anche sotto il profilo del design. Ma fermiamoci un attimo e ripercorriamo la storia di questo sistema operativo, dal primo iPhone OS 1.0 al futuro iOS 7.

iPhone OS 1.0:

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Il 9 gennaio 2009 al Macworld Conference & Expo Apple presentò la sua prima versione di iPhone OS 1.0. Era una versione scarna di features. Il sistema doveva accompagnare il debutto del primo iPhone. Questo primo firmware permetteva di utilizzare Safari, integrava un iPod ed un lettore per le e-mail. Ma sopratutto iPhone OS 1.0 era disegnato per un display touchscreen, con una reattività veramente ottima, cosa inedita per l’epoca.

È proprio da iPhone OS 1.0 che Apple basa gli aggiornamenti del suo sistema operativo, infatti le caratteristiche base come il design e l’interfaccia sono rimaste le stesse fino ad oggi, ovviamente con l’aggiunta di app native e miglioramenti.

iPhone OS 2.0:

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È l’11 luglio del 2008, ed Apple, dopo diversi aggiornamenti minori di iPhone OS 1.0, rilascia il primo e vero major update del sistema operativo, iPhone OS 2.0. Questo aggiornamento uscì in concomitanza con l’iPhone 3G, e aggiunse molte funzioni tra cui l’App Store, un negozio virtuale dove scaricare le applicazioni e che ha fatto (e sta facendo) la fortuna di Apple. Proprio grazie all’App Store si cominciano a vedere le applicazioni di terze parti sull’iPhone.

iPhone OS 3.0:

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È il 17 giugno 2009,  Apple in concomitanza con l’iPhone 3GS, presenta iPhone OS 3.0. Questa versione del sistema operativo introduce molte features richieste dagli utenti, come per esempio la possibilità di copiare, tagliare e incollare del testo. La possibilità finalmente di inviare gli MMS, le tanto attese (forse) notifiche push, l’inserimento di spotlight e l’In-App Purchase.

iPhone OS 3.0 intoduceva su iPhone 3GS la possibilità di registrare video, il tethering USB e un magnetometro per l’applicazione bussola. In questo aggiornamento Apple comincia a limitare l’update soltanto ad alcuni dispositivi, troncando alcune features negli iPhone più obsoleti. Ad Aprile del 2011 fu introdotto anche il primo iPad, il quale montava proprio iPhone OS 3.0, ma modificato ed adattato per lo schermo più grande.

iPhone OS 4 diventa per la prima volta iOS:

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Era il 21 giugno 2010 e Steve Jobs introdusse iPhone OS 4 che ricevette la nomenclatura di iOS 4, così da non fare distinzioni tra iPhone e iPad. iOS 4 è stato uno dei più importanti aggiornamenti firmware rilasciati, furono introdotte delle features che molti utenti aspettavano da tempo.

Il multitasking (invariato fino ad oggi), le cartelle o folders, la possibilità di impostare gli sfondi nella home, ma anche una nuova applicazione Mail e nuovi controlli per l’applicazione iPod. Tutte queste novità, e non solo, furono introdotte da questo major update.

iOS 4 fu definito il più grande aggiornamento del sistema operativo mobile da iPhone OS 2.0.

iOS 5:

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Il 6 giugno 2011, durante la conferenza dedicata agli sviluppatori (WWDC) fu presentato iOS 5, per poi renderlo pubblico il 12 ottobre del 2011. Questo aggiornamento introdusse alcune novità, tra cui la più importante l’integrazione con il nuovo servizio cloud di Apple denominato iCloud. Arrivò anche l’integrazione con Twitter, ma anche un centro notifiche (accusato di essere copiato in parte da Android), la possibilità di aggiornare i firmware tramite OTA (Over The Air). Fu inserito il banner per le notifiche e un tasto rapido nella lockscreen per accedere alla fotocamera.

Fu introdotto anche un servizio di messaggistica chiamato iMessage, il quale permette di inviare messaggi tramite internet senza dover passare per l’operatore, ma anche la possibilità di scambiarsi messaggi  tra iPod e iPad. Fu introdotta l’app Edicola (un’applicazione davvero poco utilizzata) e un’app promemoria.

Ma una delle grandi novità fu l’introduzione dell’assistente vocale Siri solo su iPhone 4S e in tedesco, inglese e francese, lasciando fuori al primo giro l’Italia.

L’attuale iOS 6:

L’ultimo aggiornamento rilasciato da Apple, parliamo di iOS 6, è stato presentato l’11 giugno 2012 durante il WWDC. Questo aggiornamento fu molto criticato perché non portò grandi novità.

Fu introdotta l’integrazione anche con Facebook, Siri arrivo in altre lingue, tra cui l’italiano, ma fu portato anche su iPad. Nacque Passbook, FaceTime su rete 3G, e ci fu un restyling dell’App Store, di iTunes Store e di iBookstore.

Furono anche eliminate le app di YouTube e le mappe di Google per far spazio a delle mappe proprietarie di Apple, molto criticate e che portarono al licenziamento di alcuni dirigenti, tra cui Scott Forstall. Queste mappe crearono non pochi problemi data la poca precisione. Proprio per questo la stessa società si scusò e creò addirittura una sezione nell’App Store dove si consigliavano delle mappe alternative.

Dopo un paio di mesi Apple rilasciò iOS 6.1, update minore per le pochissime novità introdotte: fu aggiunto il supporto alle reti LTE in alcune nazioni, nuovi tasti di riproduzione nella lockscreen e il pulsante “Segnala un problema” nelle mappe.

Ben presto si scoprì che iOS 6.1 provocava degli errori nella connessione su iPhone 4S, e fu rilasciata una versione 6.1.1 per questo dispositivo, per poi rilasciare una versione 6.1.2 per tutti gli altri. Fu scoperto un grave bug che affliggeva la lockscreen, infatti era possibile bypassare il codice di blocco del dispositivo. Apple corse ai ripari e rilasciò iOS 6.1.3 che andava a risolvere questo bug, ma anche la falla che permetteva il jailbreak con Evasi0n. Soltanto 24 ore dopo, però, fu trovato un altro bug sempre per la lockscreen.

Cosa aspettarsi da iOS 7: 

Passiamo all’argomento più importante, iOS 7. Come detto ad inizio articolo, questo sistema operativo dovrà risollevare iOS. Molto probabilmente verrà presentato al WWDC 2013, che si dovrebbe tenere a giugno.

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Una delle cose che Apple dovrebbe introdurre è un nuovo Safari. Secondo alcuni concept, iOS 7 potrebbe rinnovare la grafica di Safari, rendendola molto simile all’app immagini con Photo Stream, ma molti utenti sperano che venga inserito un download manager, una vera mancanza nel browser mobile di Cupertino.

Un altro aspetto che Apple dovrebbe migliorare è il multitasking. Magari prendendo spunto dal mondo del jailbreak e Cydia (cosa che ha già fatto in passato). Un buon esempio è il tweak Auxo, molto più comodo di quello presente di default su iOS. Un altro spunto potrebbe arrivare da un concept che vi abbiamo mostrato il mese scorso, dove il multitasking verrebbe migliorato notevolmente, senza stravolgerlo.

iOS 7 potrebbe portare novità anche sotto il profilo della grafica. In un concept pubblicato la settimana scorsa vi abbiamo mostrato come potrebbe diventare la lockscreen di iOS 7. Anche le applicazioni native potrebbero subire un restyling, eliminando gli elementi tipici dello scheumorfismo. Gli utenti, intanto, chiedono a gran voce la possibilità di avere delle scorciatoie, o nel centro notifiche o nel multitasking, per poter attivare o disattivare il Wi-Fi o spegnere la connessione dati, senza dover entrare per forza nelle Impostazioni.

Manca poco e sapremo se, ancora una volta, Apple riuscirà a stupirci.

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