Google Reader chiude anche per colpa della privacy?

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Qualche articolo fa vi avevamo spiegato che l’azienda con sede a Mountain View aveva deciso di chiudere Google Reader per favorire l’ascesa del social network Google+. Oggi, grazie ad un report di All Things D, scopriamo che potrebbe anche non essere questa la motivazione. Stando a quanto scritto nell’articolo, Google avrebbe deciso di porre fine a tale servizio poiché poco propensa a creare una nuova squadra e le infrastrutture necessarie per affrontare le questioni legali legate alla privacy.

La fonte dice che Google sta facendo di tutto per rimanere al di fuori delle cause legali costose legate alla privacy. Google Reader, il servizio in questione, non aveva nemmeno un responsabile di progetto o un ingegnere full-time a controllare il tutto.

Ma allora perché non venderlo a soggetti terzi? Forse a questa domanda risponde l’ex product manager di Google Reader, Nick Baum, quando afferma che la volontà di Google non è soltanto fare soldi, a meno che il servizio in questione non abbia più di 100 milioni di utenti.

fonte | The Verge

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