Xbox 720 “Durango”: Microsoft studia come combattere la pirateria

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Sono passati ben sette anni dal lancio della famosa Xbox 360, un grande successo dell’intrattenimento, ma che Microsoft sembra non voler mandare in pensione. Finora, infatti, nonostante ci siano innumerevoli rumor e concept, non si ha ancora conferma di nessuna caratteristica particolare della futura console di casa Redmond. Le versioni che siti e giornali, anche accreditati, hanno fornito sono innumerevoli e a volte contrastanti.

Vale la pena quindi presentare alcune ipotesi per avere un’idea delle caratteristiche sulle quali siti ed appassionati discutono ormai da tempo.

La principale, e forse la voce più controversa, parla dell’introduzione da parte di Microsoft di un codice di attivazione per i giochi su dischi Blu-Ray con capacità superiore a 50GB. I rumor suggeriscono sia un metodo per evitare la riproduzione di giochi usati. Questa caratteristica richiederebbe una connessione internet perché il gioco possa funzionare, anche nel caso che quest’ultimo fosse nuovo.

Altre voci parlano dell’installazione di un hard disk abbastanza capiente da contenere al suo interno i giochi già installati. A questo punto si presentano due scenari differenti: nel primo caso i giochi verrebbero inviati tramite rete, in modo simile all’idea di Sony con la Playstation 4. Un’altra versione sostiene che i giochi, distribuiti sempre tramite disco, vengano immagazzinati su HDD e il disco sia necessario solo per la prima installazione e validazione. In questo caso ci si chiede quanto debba essere capiente questo HDD, in modo che si possa usare la propria console senza doversi preoccupare dello spazio su disco.

Insomma di voci ce ne sono tante e confuse, ma la cosa certa è che Microsoft sta cercando un modo innovativo per combattere la pirateria. Un comportamento simile non dovrebbe sorprendere, in quanto la migliore strategia è vendere la propria console ad un prezzo il più possibile concorrenziale, per assicurare al prodotto una rapida ed ampia diffusione e poi porre attenzione al mercato dei giochi, il vero punto focale al quale si deve puntare per guadagnare.

Dalla confusione più generale The Verge propone un metodo di filtrazione dei rumor basato sul tempo di rilascio degli stessi, in quanto agli sviluppatori serve del tempo per realizzare una qualsiasi tecnologia, quindi le più recenti diventano le meno probabili. Anche se questo può rappresentare un ottimo metodo per fare una classifica delle ipotesi, di fatto non dà una reale indicazione sul percorso seguito da Microsoft per la nuova Durango.

Non ci resta che attendere con pazienza qualche comunicato ufficiale o l’evento che presenterà finalmente il nuovo gioiello dell’azienda di Redmond.

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