Twitter, dopo sette anni, si prepara all’entrata in Borsa

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Twitter compie oggi il suo settimo anniversario e secondo le indiscrezioni degli ultimi mesi mancherebbe davvero poco all’entrata in Borsa e il social network potrebbe scegliere l’occasione per annunciarlo. Come più volte notato anche da noi, Twitter è ormai diventato un luogo di formazione dell’opinione pubblica. Vediamo quali sono stati i passi che hanno portato il social network fino a questo punto.

Era il 21 marzo del 2006 quando Jack Dorsey inviò il primo tweet. Era giunto a San Francisco in cerca di lavoro e si stabilì come sviluppatore presso Odeo, una startup che aveva elaborato un sistema di podcasting fondata da Evan Willimas e Noah Glass, creatori della piattaforma Blogger acquistata poco prima da Google. La piccola organizzazione trovò però poco dopo la concorrenza di Apple e fu costretta ad elaborare nuove idee.

È così che nasce “twttr“, così come si chiamava inizialmente, che convince da subito con la sua filosofia del microblogging. Bastano pochi anni per raggiungere numerosi traguardi, integrarsi con altri servizi esistenti, tra cui Facebook e Soundcloud, e far nascere strumenti che riescono a dare un valore ai tweet, come Tweetminster.

Più recente è il lancio di Vine, una piattaforma che consente la registrazione di brevi filmati in stile tweet. E secondo gli analisti sarà proprio Vine a contribuire al superamento degli 800 milioni di dollari di fatturato, previsto per l’anno prossimo, perché esso potrebbe diventare un nuova idea di inserzioni commerciali.

Attualmente, il CEO di Twitter è Dick Costolo, mentre gli ex-fondatori hanno intrapreso altre strade anche se collaborano ancora per il social network.

Dovrebbe mancare realmente poco all’entrata in borsa di un servizio quale Twitter che sta subendo una crescita davvero non da poco.

fonte | Il Sole 24 Ore

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