Apple, la bambina permalosa

1407
11
CONDIVIDI

Ultimamente si fa un gran parlare del declino di Apple: è un dato innegabile. Non voglio impelagarmi in inutili analisi sulla veridicità o sulla fondatezza di tali critiche. Non è nell’intento di questo articolo. Sarebbe miope invece affermare il contrario, dal momento che questo sentimento negativo è ormai sulla bocca di tutti.

Appare evidente – lasciando da parte i dati di vendita – che la crisi c’è eccome. Sia esso frutto di una fisiologica necessità di cambiamento e di spostamento verso altri lidi o di una disaffezione verso il brand, rappresenta un serio problema per Apple.

Frasi come: “con Steve Jobs era diverso…” o “Apple non innova più…” sono ormai all’ordine del giorno e contribuiscono in maniera significativa a spingere un sempre maggior numero di utenti verso Android.

Ma cosa è veramente cambiato dopo l’exitus del co-fondatore? A mio avviso internamente ben poco, ma non è quello che importa.

È caduto il campo di distorsione della realtà.

È così che dopo una salita vertiginosa del titolo in Borsa, si è avuta un’altrettanto rapida discesa.

Spesso Steve Jobs veniva descritto come un visionario, ma a me piace ricordarlo con una citazione:

Alcuni dicono: “Date al cliente quello che vuole”. Non è la mia impostazione. Il nostro lavoro consiste nell’immaginare ciò che il cliente vorrà, prima ancora che lo faccia lui stesso. La gente non sa ciò che vuole, finché non glielo fai capire tu.

Se non avete ancora compreso la pertinenza di tale affermazione, vi spiegherò che questa è la frase che meglio riassume l’attuale situazione che Apple si trova ad affrontare.

Nell’era Jobs non venivano concesse interviste ai giornalisti, eccetto ad un numero esiguo di testate giornalistiche “amiche“. Nel caso in cui fossero chieste informazioni su nuovi prodotti, Steve Jobs tagliava sempre sapientemente corto, spostando l’attenzione su altro.

Tim Cook al contrario si è più volte aperto alla stampa, concedendo interviste a destra e manca nel suo primo anno di attività come CEO a Cupertino.

Tutto molto bello. Una Apple più aperta: ciò che tutti avrebbero voluto. L’immediata apertura dell’azienda per definizione più chiusa, la violazione del diktat di segretezza imposto ai piani alti si è istantaneamente disciolto, catalizzando un’estrema attenzione mediatica e in breve tempo il titolo AAPL è schizzato alle stelle.

Già, ma il tempo è passato e questa maggiore apertura ha lasciato spazio a domande sempre più incalzanti, cui necessariamente Cook non si è potuto esimere dal rispondere.

Ed ecco che sono iniziati gli scivoloni: perché affermare che “guardare la TV in salotto ci porta indietro di almeno 30 anni” quando non si ha pronta una propria soluzione da proporre al grande pubblico? O perché affermare che “si stanno tastando nuovi campi” quando in realtà non si è lanciato alcun nuovo prodotto?

Che senso ha tutto ciò?

Avete sentito mai Steve Jobs lasciarsi andare così tanto durante interviste o Conference Call? Il risultato? I nuovi prodotti hanno sempre sortito l’effetto “Wow!”.

Che io ricordi l’iCEO non si è mai sbilanciato su iPhone e iPad prima del momento della loro presentazione, neppure alludendo vagamente ad essi, ma anzi ha sempre cercato di deviare l’attenzione su iPod e Mac: i dispositivi in vendita al momento.

In questo modo nessun concorrente ha avuto modo di anticipare le mosse di Apple. Vale altrettanto per Cook? Con quelle sue infelici esternazioni su una ipotetica nuova Apple TV guardate quante SmartTV stanno sfornando Samsung e soci! E quanti SmartWatch stanno sbucando con quelle sul “nuovo campo di interesse“?

La verità è che questa crisi è totalmente meritata: Apple ha sbagliato tutto nella comunicazione in questi anni.

Per fortuna sembra che qualcuno a Cupertino se ne sia reso conto e – secondo me – ne stiamo già vedendo i primi effetti.

Avete notato come nel periodo di gennaio/febbraio non si siano tenuti eventi per la presentazione di nuovi prodotti?

La motivazione di tale scelta potrebbe essere proprio sotto i nostri occhi.

Ma procediamo per gradi e torniamo un secondo alla crescente insoddisfazione verso Apple. Un brand ritenuto poco innovativo o “scontato” di tutto ha bisogno tranne che darne prova.

Ecco che in quest’ottica la pianificazione di un evento seguendo la solita scaletta temporale appare poco felice.

E cosa fa una bambina alla quale sia stato fatto un torto o negato un giocattolo? Farà la permalosa e tenderà ad assumere un comportamento volto a farsi desiderare e richiamare l’attenzione su di sé.

E cosa potrebbe fare una bambina di nome Apple vedendo calare le sue azioni dopo aver cercato di assecondare in ogni modo chi le stava intorno ed essendo accusata di esser poco aperta e innovativa, nonostante gli impegni profusi in tale direzione?

Potrebbe decidere di diventare più permalosa e farsi desiderare. Come?

Avete notato che a parte rumors di corridoio -peraltro assai vaghi e banali – ad oggi non si hanno ancora informazioni né immagini leaked significative di nuovi prodotti come iPhone 5S ed iPad mini 2?

Lo scorso anno di questi periodi iniziavano a circolare già le prime immagini leaked di componenti provenienti da linee di produzione asiatiche.

E per la permalosità ci siamo. In aggiunta si può dire che non sono ancora state date preview di iOS 7OS X 10.9.

Come potrebbe farsi desiderare Apple? Semplice. Siamo alla fine di marzo, quindi grossomodo ad aprile. A giugno si svolgerà presumibilmente come ogni anno la WWDC. Secondo voi verranno tenuti con un solo mese di distanza (maggio) due eventi di così grande importanza? Secondo me no.

Il mio ragionamento è ovviamente soggetto a smentita in ogni istante da parte di Apple, ma credo che sia più che plausibile: esso andrebbe infatti ad alimentare l’hype attorno ai prodotti Apple (un po’ come succedeva ai “tempi d’oro“), a patto che fino ad allora si mantenga il più assoluto riserbo da parte di Apple.

Ed ecco che allora si otterrebbe di nuovo l’effetto “Wow!” tanto caro a Cupertino.

D’altronde questa linea sembra aver dato i suoi primi frutti. Se – ad esser catttivi – si guarda infatti al lancio del Samsung Galaxy S IV si potrebbe dire che Samsung non abbia avuto abbastanza materiale a disposizione da cui copiare e se ne siano usciti fuori tornando ancora una volta a potenziare l’hardware (sono stati introdotti un termometro e un barometro su uno smartphone), dimostrando di non aver capito nulla dagli ultimi 6 anni di storia tecnologica, infarcendo il tutto con una presentazione farsosa e inutilmente pomposa.

Mi ha fatto sorridere leggere ieri sera la notizia di un possibile evento “Original Passion, New Ideas“, ipotizzato per il 29 giugno.

Che Apple sia sulla buona strada per ricominciare la salita?

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS
  • maxxrender

    me lo auguro …se lo mertita

  • Speriamo! Sono d’accordo su tutto…

  • danybest82@hotmail.it

    temo di non essere daccordo con l’articolo. dopo una prima analisi corretta la fine dell’articolo sembra un po da apple-fan boy….cosa ha copiato samsung G III da apple quando è uscita prima dell’iphone 5?le mappe?! :-)
    E quindi come il G4 sarebbe stato in ottica di copiare da apple? e in cosa poi…
    Si discute sul potenziamento dell’hardware come cosa stupida…ma con cosa ha innovatgo l’iphone 5 in tal senso?Se non erro ha lavorato solo di HW…anche perchè il sistema operativo non mi pare cambi radicalmente da release a release…
    Mi sembra invece che a livello di contgenuti interfaccia e funzioni samsung abbia lavorato molto bene.

    • Andrea Corsi

      Grazie del commento Daniele.
      Innanzitutto desidero fare una piccola precisazione.
      L’impostazione dell’articolo non è classificabile come pro-Apple, almeno a mio avviso: ho cercato infatti di non guardare in faccia a nessuno e analizzare criticamente l’andamento attuale (sia Apple, che altri).
      Mi spiace che tu abbia percepito una chiave di lettura del genere, perché mi accorgo che è un atteggiamento abbastanza generalizzato ultimamente: si apprezza una critica nei confronti di Apple, ma quando il focus si sposta su altri immediatamente si demonizza catalogando come “da Apple fan-boy” un articolo.
      La realtà è che l’ultimo discorso che riguarda il Samsung Galaxy S IV è una provocazione. Non potendo estendere ulteriormente l’argomento (credo che l’articolo sia già fin troppo lungo), ho deciso di lanciare un sasso e riservarmi un’eventuale replica nei commenti.
      Sarebbe in questo caso di parte, ma nel senso opposto, affermare che il binomio Samsung-Google non abbia attinto a piene mani dall’altro binomio iPhone-iOS.
      È un dato – credo – abbastanza oggettivo. Parliamoci chiaro: Android è una copia di iOS. Che poi negli ultimi anni abbia introdotto nuove funzionalità e variato alcuni elementi è innegabile, ma per l’impostazione è identica. Lo si vede chiaramente se si sposta lo sguardo su Windows Phone: quello è un sistema operativo mobile originale!
      Stesso discorso vale per Samsung: è inutile dire quanto nella sua personalizzazione software sia stato “mutuato” da iOS.
      Anche qui va dato a Samsung quel che è di Samsung, ma anche ad iOS ciò che è di iOS.
      Per iPhone 5 sono totalmente d’accordo con te: si tratta di un mero speed-bump.
      Per il Galaxy S IV rimango della mia ipotesi: non è nient’altro che un Galaxy S IIIS (se vogliamo indicarlo con nomenclatura appleiana). Neppure in questo caso l’introduzione di un termometro o un barometro su un cellulare possono giustificare tutta questa innovazione.
      Che poi – te la butto in battuta – ce lo vedi uno che si mette il Galaxy sotto l’ascella per misurarsi la febbre?? :)
      La verità è che una certa componente di smarrimento sul software c’è e – storicamente parlando – qualche “spunto” Samsung lo avrebbe preso da Apple, se avesse introdotto qualche nuova feature.
      Questo non perché Samsung sia “brutta e cattiva”, anzi Samsung è una grande azienda, ma perché è ormai risaputo che il settore degli smartphone è saturo e l’introduzione di questi due sensori per fare ciccia ne è la prova.
      Spero di non essermi scordato di rispondere a niente e di essere stato abbastanza chiaro. In ogni caso sono qui a disposizione. ;

      • danybest82@hotmail.it

        Ti ringrazio per la cortese risposta.
        Purtroppo è molto facile prendere un articolo come pro apple perchè è quello che Apple sta facendo ultimamente invece di spendere nello sviluppo dei propri prodotti.
        Da quando si è aperta alla stampa ama sparare a destra e a manca su produttori google..ecc ecc
        Diciamo che sembra passata a quello che faceva prima la concorrenza, e mi sembra uno specchio dei tempi che corrono.
        Anche lo spot sui 12 punti per cui bisognerebbe scegliere un iphone…stucchevole e ampiamente discutibile.
        Sto esprimendo il mio pensiero generale sulla cosa.
        Trovo che sia vero che Android abbia una grossa matrice di IOS ma concedimelo, viene sviluppato in maniera molto più libera e variegata.
        Penso anche che il processo di emulazione da IOS sia oramai finito.
        Sembra che in generale sia ora Apple a dover rincorrere a livello hardware e software.
        Non è più cupertino a disegnare la linea da seguire.
        Vogliamo dire che molte cose introdotte abbiano dubbia utilità?Diciamolo pure ma cosa ha invece da dire la mela morsicata?
        Il discorso sta tutto li, ce l hai o non ce l hai. La scelta. A cosa serve uno schermo curvo?Fino a che non si è interessata anche Apple…a nulla.
        E cosi per ogni cosa.
        Tante lodi per la leggerezza e fluidità di IOS…ma non credo sia poi difficilissimo tenere leggero un sistema operativo sempre fine e uguale a se stesso nelle varie release..
        Invece per android ogni release è un interfaccia diversa, un diverso layout con molte funzione aggiuntive. Un prodotto diverso. Non una scatola diversa con dentro lo stesso programma.
        Parlando di Galaxy s4 sulla carta, samsung sembra aver scelto la via della conservazione…ma a livello di design. In quella direzione sono da lodare HTC e Sony.
        Internalmente il GS4 è stato ampiamente potenziato. Parliamo solo di PPI e benchmark…
        Sono valori da prendere con le pinze?! si e no io direi.
        E generale direi di smetterla di prendere il mondo android in generale come uno specchio di IOS.
        Non vedo più tutto questo seguire, copiare…le tendenze sembrano parecchio sovvertite…un po come le quote di mercato e i gusti dei consumatori (nokia e motorola docet).
        Certo se parliamo di marketing e prezzi allora il discorso è diverso..il posto di Aple è molto ambito.
        Parlando puramente di sw direi che IOS è anche troppo maturo e conservativo (e chiuso).

        • Andrea Corsi

          Sono d’accordo con te: anche secondo me dovrebbe tornare a un maggior silenzio.
          E i 12 punti, dai… Sono un’ammissione di sconfitta (se poi di sconfitta si può parlare, resta sempre da vedere quello).
          L’impressione è che Apple sia passata a preoccuparsi molto più del mercato, anche se ciò che l’ha portata al successo è stato il non curarsene.
          E gli effetti sono tutt’altro che positivi per il titolo AAPL.
          Concordo anche sul fatto della recente divergenza di Android. Ma saresti veramente convinto che se iOS 7 portasse una nuova killer feature – come si vocifera – Google non si ispirerebbe nemmeno un pochino?

          • danybest82@hotmail.it

            Mah…ti parlo da ex appleiano disilluso. Quello che colpiva di Apple era il fatto di innovare all enneaima potenza. Ora rimane nei ranghi e data la sua precedente ‘vita’ fa molto sensazione, pur facendo cellulari eccelsi. Ma secondo me dovrebbe oramai togliersi quel mantello di onnipotenza secondo cui il mondo dovrebbe seguirla in ogni scelta. È una sorta di arroganza che non è più giustificata. Sicuramemte se facesse qualcosa di verente innovativi sarebbe seguita e copiata. Sta di fatto che ora è lei che tenta di farlo. Non cè più un messia diciamo. Google e in certa misura Samsung, al momento sono gli artefici delle maggiori chimere tecnologiche. Sono loro che ci fanno ‘sognare’ sempre tecnologicamente parlando. E io tra virgolette apprezzo molto questo mercato concorrenziale. Perchè stimola l ingeno e l azzardo. Purtroppo anche i prezzi…

          • Andrea Corsi

            Hai perfettamente ragione.
            Non c’è niente meglio della concorrenza.
            Senza quella saremmo ancora all’abaco probabilmente.
            Dopotutto non era forse “il miglior calcolatore di sempre”? ;)

          • Andrea Corsi

            È per quello che ti dico – e qui concludo – che non capisco queste guerre di religione.
            Voglio dire: che prevalga Apple o Samsung a noi poco importa.
            Siccome il 99% di chi dice di schierarsi dall’una o l’altra parte, non ci guadagna nulla, mi chiedo se questo non sia diventata una nuova forma di tifoseria come possono essere quella calcistica, ecc.
            A mio avviso ciò che si può fare è analizzare, sempre criticamente, e osservare i dati di fatto.
            Grazie comunque della discussione. Mi è piaciuta molto.

  • Sono d’accordo sulla prima parte dell’articolo e sulle considerazioni personali ma non sull’ultima parte in cui dici che Samsung non ha avuto abbastanza materiale da cui copiare. Questa affermazione la si poteva fare anni fa ma non al giorno d’oggi dove Samsung è una delle maggiori innovatrice. Spiegami dove ha copiato Apple dal gs3 e gs4. Scommetto che il prossimo iphone avrà l’nfc e se fosse così allora diremmo che Apple copia Samsung giusto? Ci sono state tante innovazioni anche da parte di nokia e di altri produttori ma Apple quest’anno ha portato solo un os pieno di bug. Ricordiamoci che Apple assembla hardware e che soprattutto NON ha inventato il telefono cellulare. Per arrivare dov’è ha utilizzato tecnologie e brevetti altrui che stanno alla base delle tlc, altro che rettangoli smussati..

    • Andrea Corsi

      Se hai voglia e tempo, leggi pure i commenti sopra. Ho più o meno risposto alle stesse cose a Daniele.
      Eviterei volentieri di ripetermi. ;)
      In ogni caso sono a disposizione.