Le 10 tassazioni più assurde presenti in Italia

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Tutti noi odiamo le tasse, anche se spesso non ci rendiamo conto di quanto esse possano essere importanti per garantire beni e servizi, almeno se venissero utilizzate in modo corretto. In questo articolo vi proponiamo quelle che sono le 10 tasse più imbarazzanti ed assurde presenti in Italia. Siete pronti?

Tassa sull’ombra

Tassa ombra

Se la vostra ombra invade il suolo pubblico, il ristorante “responsabile” della vostra ombra si beccherà una bella multa.

Tassa sulla disoccupazione

tassa disoccupazione

Siete disoccupati e volete provare a trovare un impiego superando un concorso? Bene, preparatevi a sborsare quattrini per pagare la nota tassa di concorso, sempre presente nei bandi pubblici.

Tassa sui funghi

Tassa funghi

Amate andare per funghi? Sappiate però che sui permessi di raccolta di funghi, grava un’imposta di bollo.

Tassa sui gradini

tassa gradini

Sì, avete capito bene. Esiste una tassa sui gradini. Ma chi deve pagarla? Beh, chi possiede una casa con gradini che danno sul suolo pubblico.

La tassa sulle invenzioni

tassa invenzione

Le menti italiane più geniali scappano dal nostro paese. Perché? Beh, forse perché ogni brevetto per essere visionato deve essere soggetto a tassazione.

Tassa sul frigorifero

tassa frigorifero

Essere autorizzati a detenere macchine frigorifere comporta una tassa che rientra fra quelle delle concessioni governative.

Tassa sulla voce

Tassa voce

Chiunque sottoscriva un abbonamento cellulare deve pagare 5,16€ di tasse, mentre per i contratti ad uso affari 12,91€.

Tassa sulle insegne dei negozi

insegna

Se avete intenzione di aprire un negozio sappiate che dovrete pagare una tassa anche sull’insegna.

Tassa sui lampioni

lampioni

La Tosap è la tassa sui lampioni che si applica a tutti i sostegni di lampade per l’illuminazione stradale o di linee elettriche, telefoniche o telegrafiche in legno o metallo.

Tassa sulla dispersione delle ceneri

Tassa ceneri

Se volete disperdere le ceneri dei vostri cari sappiate che per farlo servono autorizzazioni e imposte. Quindi, dapprima scatta un’imposta di bollo sulla domanda di affido personale delle ceneri e sul relativo provvedimento di autorizzazione. Poi c’è l’imposta di bollo sia sulla domanda di dispersione delle ceneri che sul relativo provvedimento di autorizzazione.

fonte | Yahoo

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