MacBook Pro 13″ con Retina Display: la recensione

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Tutto è cominciato con l’iPhone 4, poi si è andati avanti con iPhone 4S, iPad di terza generazione, iPhone 5 fino ad arrivare ai Mac. Stiamo parlando ovviamente dell’introduzione dei Retina Display, schermi HD “made in Cupertino” dotati di una risoluzione mai vista prima, anche se la concorrenza comincia a farsi agguerrita, vedi Nokia con il Lumia 920 o Google con il nuovo Chromebook Pixel.

Tuttavia, non possiamo certo non stupirci quando accendiamo per la prima volta il nuovo MacBook Pro con Retina Display. Il logo Apple è più chiaro che mai, così come il dock, pieno di icone definite come se fossero disegnate sullo schermo. Mettendo lo sguardo fisso sulle icone sarà impossibile non notare l’assoluta nitidezza delle linee e dei colori. Ma tralasciamo per un momento il Retina, di cui parleremo meglio dopo, e concentriamoci inizialmente sull’aspetto esteriore.

Design

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Da anni Apple utilizza lo stesso design sui suoi portatili. La scocca in alluminio ha fatto scuola, ma non mi nascondo certo quando dico che il mio MacBook Pro (2011), paragonato a questo nuovo modello con Retina, sembra indietro anni luce. Quando chiuso, questo MacBook Pro con Retina risulta essere spesso quando il mio modello del 2011 aperto, e già questo dice tutto sul passo in avanti fatto da Apple con i suoi laptop di nuova generazione. La parte anteriore è rimasta invariata, mentre nella posteriore troviamo sei nuovi fori (tre a destra e tre a sinistra) per l’audio. E che audio! Finalmente un MacBook Pro raggiunge un livello di qualità audio decente grazie agli altoparlanti che Apple descrive come rivoluzionari. Nel video che trovate qui sotto potete apprezzare la qualità audio di questo prodotto. Anche il peso è stato ridotto. Se tenete in mano entrambe i computer contemporaneamente ve ne accorgerete.

Come ogni novità, ci sono dei pro e dei contro. Ok il nuovo design compatto e leggero, ma questo ha portato Apple a comprimere tutto in un involucro certamente efficace, ma poco propenso allo smontaggio. Come notato da iFixit, la riparazione di un MacBook Pro con Retina è decisamente più complessa rispetto ai precedenti modelli.

Hardware

MacBook Pro Retina interno

Mettendo ancora da parte il display, questo MacBook Pro 13″ con Retina Display da noi provato è dotato di un discreto processore Intel Core i5 dual-core, accompagnato da 8GB di RAM e da un SSD. Questa combinazione rende assai veloce l’esecuzione di ogni singola applicazione, compresa accensione e spegnimento della macchina. Abbiamo equipaggiato il nostro “vecchio” MacBook Pro del 2011 con 8GB di RAM e un SSD da 256GB e abbiamo constatato come la velocità sia comunque inferiore, anche se di pochi secondi. Se passate da un vecchio Mac con HD classico allora sì che la velocità vi sembrerà supersonica, se invece siete già in possesso di un computer con SSD allora nulla di straordinario. Inoltre, non ho constatato durante le mie varie prove il tanto discusso rumore delle nuove ventole adibite al raffreddamento della macchina.

Retina Display

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Finalmente affrontiamo il discorso Retina Display. Ovvero, il pezzo forte di questo MacBook Pro di ultima generazione. Partiamo dicendo che tale nuovo schermo possiede una risoluzione pari a 2560×1600 pixel, per chi non se ne intendesse di risoluzioni, una TV HD da 60 pollici ha una risoluzione di 1920×1080. Immaginatevi quindi ciò che si vede su una TV da ben 60 pollici compresso, compattato e infilato in uno schermo da appena 13 pollici. Come detto ad inizio recensione, il primo impatto visivo è stupefacente, poi ci si fa l’abitudine. Il ritorno ad un display normale è però drammatico, parlo, anzi, scrivo per esperienza personale. Non è tutto così perfetto però. Infatti durante l’utilizzo di un display come questo ci si rende conto di quanto il web non sia ancora pronto ad un tale passo in avanti. L’80% dei siti (il 98% in Italia) non risulta essere ottimizzato per questo genere di risoluzione. Un logo prodotto non in vettoriale (quello del nostro sito lo è, mentre le icone social nella barra fissa no, e la differenza è netta) si visualizza come sfocato rendendo la navigazione pesante. Si comincia a far caso ad ogni imperfezione e si arriva spesso a pensare: ma perché ho speso tutti questi soldi per visualizzare peggio ciò che prima vedevo perfettamente? E’ una domanda sciocca? Forse sì, ma un pizzico di verità c’è. Certo, bisogna pur cominciare, ed Apple ha fatto bene a dare lo scossone attraverso questa nuova linea di Mac. In molti si stanno adoperando per aggiornare servizi web e applicazioni, ma di strada c’è né tanta, contando quanti siti popolano la rete ed essendo consci che nessuno di essi è stato progettato per tali risoluzioni.

Se però utilizzate Photoshop, iMovie o altre app come queste, allora sì che il display vi ripagherà dei soldi spesi. Lo stesso varrà anche per i giochi, che verranno adattati e risulteranno più nitidi che mai su questo schermo.

Batteria

La batteria non è poi così diversa da quella dei vecchi MacBook Pro. Solita autonomia di 5/6/7 ore a seconda dell’utilizzo, infatti la durata aumenta o diminuisce in base al numero di app aperte, alle connessioni attive, ecc. Il sistema Power Nap di OS X Mountain Lion aiuta però il MacBook Pro ad essere efficiente poiché vi consente di continuare a ricevere email e inviti di calendario anche se mettete la macchina in stop. Se il Mac è in stop ma collegato ad una presa elettrica allora non solo riceverete email e inviti, ma automaticamente il computer si aggiornerà e effettuerà il backup su Time Machine. Questa più che una novità del nuovo MacBook Pro con Retina è una funzionalità introdotta con OS X 10.8. Tuttavia è bene ricordare quanto Apple curi l’efficienza della batteria delle proprie macchine.

MacBook Pro retro Retina

Varie

Per riuscire a compattare questo MacBook Pro di nuova generazione Apple ha dovuto sacrificare diversi punti fermi della precedente generazione, vedi lettore ottico e porta Ethernet, del tutto assenti su tale versione. Tuttavia, hanno fatto il loro ingresso porta HDMI (la prima ad arrivare su un Mac) e una seconda porta thunderbolt. Peccato per il nuovo MagSafe 2, l’alimentatore calamitato di nuova generazione, sicuramente più sicuro ma non compatibile con i Led Cinema Display di vecchia generazione, a meno che non decidiate di acquistare questo convertitore ufficiale Apple al costo di 10€.

Pro e Contro

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Quando provo un prodotto mi piace sempre analizzare i pro e i contro del suo acquisto. In questo MacBook Pro con Retina ho trovato più lati positivi, essendo comunque il miglior portatile in circolazione, ma i contro non mancano di certo. Tra i vantaggi troviamo sicuramente leggerezza, design compatto, display, altoparlanti, HDMI e velocità generale della macchina. Tra i contro però non posso non mettere la mancanza di una porta Ethernet e l’arretratezza del comparto digitale quando si tratta di visualizzazione su tale display. Sono infatti pochi i contenuti che un utente medio può ammirare a pieno su tale display, almeno attualmente.

Ponderate quindi sul suo acquisto. Non fatevi prendere dalla fretta e riflettete: questo MacBook Pro con Retina risponde alle mie esigenze quotidiane? Non è certo un video in HD visualizzato su tale display che fa la differenza, soprattutto se con il computer non fate altro che navigare in rete e giocare. Il suo prezzo parte da 1.529€, per la versione base, e se interessati lo potete acquistare sullo store ufficiale Apple o nei migliori rivenditori.

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