PadFone Infinity: primo video demo di ASUS

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Da pochi minuti ASUS ha pubblicato su YouTube il primo video demo del nuovo PadFone Infinity, di cui vi abbiamo ampiamente parlato in questo nostro articolo. Attraverso questo filmato si può guardare il nuovo smartphone/tablet ibrido di ASUS da vicino scoprendo quelle che sono le sue migliori caratteristiche. Vi ricordiamo che il PadFone Infinity è dotato di display da 5 pollici 1080p, connettività LTE, 64GB di memoria interna ed è alimentato da un processore Snapdragon 600 quad-core da 1.7GHz. La Station, ovvero il lato tablet del prodotto, è dotato di un display da 10.1 pollici 1080p (1920×1200) e un’altra batteria.

Vi lasciamo ora al filmato in questione.

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  • schermo troppo grande e prezzo esagerato, in più la geniale idea che han avuto di levarci il dock tastiera ha mandato al diavolo il progetto, rendendolo solo un aggeggio costoso per non intenditori.
    ahimè asus in campo telefonico ha sempre troppe lacune, memorie non espandibile quasi indispensabile al target “mobile office” a cui è rivolto il terminale, batteria non sostituibile e dimensioni schermo oscenamente grandi (un 3.5/4 sarebbe il top per un device simile) a questo aggiungiamoci il fatto che la mancanza della tastiera lo rende praticamente inutile per l’utenza che vogliono colpire.
    a questo punto e con quei pesi è più pratico e conveniente prendersi due device’s singoli, come per esempio “experia Z + tablet Z” o “S3 + Note 10.1”, per la gestione app ci pensa google su google play su broswer e per il passaggio veloce documenti ci sono MicroSD e Bluetooth.

    • A me piace molto questo Padfone Infinity, anche il due non era affatto male. L’idea è buona, purtroppo manca il lato marketing e commercializzazione su larga scala…

      • ti dirò, io presi il primo e devo dire che a livello costruttivo era un grandissimo terminale, il problemi sono venuti fuori successivamente all’utilizzo: accumulava calore eccessivo.
        ho avuto tra le mani il 2 e anche questo a livello costruttivo non mi ha deluso, ma la mancanza della tastiera è grave, se devi fare un terminale “modulare” ameno fallo completo. il metodo di inserimento a ghigliottina e la reattività generale devo dire che erano ottime e la memoria da 64 unita alla larga batteria del dock tutto sommato riuscivano ad eliminare parzialmente i problemi.
        ma devo dire in tutta sincerità che la tastiera era un surplus non da poco, mi permetteva di girare dimenticandomi a casa il laptop, la concezione del primo PF era realmente futuristica, soprattutto se come me credi che a breve il centro del “mondo multimediale” di una persona diventerà effettivamente lo smartphone.
        pensa cosa significherebbe girare con tutti i propri documenti sempre in tasca, arrivi in hotel dove trovi una postazone standard in camera con schermo e devices di controllo, agganci il tuo smartphone e via.
        arrivi a casa e fai lo stesso e idem in studio o perchè no, al bar o in giro.
        il problema è che se inizi con l’inventare questo e poi ritiri la mano… beh, fai un clamoroso errore già alla radice del progetto e il PF1 era l’inizio di questo.