Skingloves: i migliori guanti per dispositivi touch presenti sul mercato

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Siamo al 18 Febbraio e in Italia l’inverno sembra essere appena arrivato. Così quando usciamo con il nostro fedele smartphone, oltre a giubbotti, cappelli e sciarpe, se non vogliamo rischiare di morire assiderati o prenderci i geloni, siamo costretti anche ad indossare i guanti. Così alla fermata dell’autobus tutti belli imbacuccati suona il nostro telefono ed arriva il dramma: rispondere al telefono levandosi i guanti oppure aspettare di essere in un posto più caldo per richiamare?

Personalmente, stanco ormai di essere irreperibile e dopo aver raggiunto l’apice del ridicolo tentando di rispondere con il naso (si avete letto bene) sotto gli occhi stupiti della gente che magari non è a conoscenza dell’incompatibilità tra i comuni guanti e un display touch capacitivo, ho finalmente deciso di mettermi alla ricerca di un paio di guanti compatibili con il touchscreen del mio iPhone (o per essere precisi di ogni dispositivo con touchscreen capacitivo).

Mi sono imbattuto in diversi modelli sia su eBay che su diversi siti italiani e non, ma analizzando i vari prodotti, mi sono trovato sempre di fronte a compromessi sia sul fattore estetico, sia su quello funzionale che su quello della qualità. Questi “anonimi” modelli infatti (qualitativamente scarsi perché composti la maggiorparte delle volte da tessuto acrilico), presentano immancabilmente un colore diverso alla punta delle dita (è lì che viene posto il materiale capace di condurre elettricità dalle nostre mani ai dispositivi), e inoltre il materiale utile al funzionamento per una questione probabilmente economica viene applicato a due o al massimo a tre dita.

Essendomi quasi arreso ad acquistare un paio di questi guanti che quindi oltre ad essere piuttosto brutti erano poco funzionali e qualitativamente scarsi, mi sono imbattuto negli Skingloves prodotti dalla nota azienda italiana Anycast Solutions.

Skingloves 2

Gli Skingloves sono dei guanti in lana che rispondono un secco “NO” ai compromessi che bisogna accettare con prodotti della concorrenza. Sono esteticamente belli da vedere (perché in tinta unita e non con antiestetici colori diversi alle punte), non presentano funzionalità ridotte a sole due o tre dita, ed inoltre vengono incontro al gusto maschile e femminile con diversi modelli e molti colori. La “magia” che fa funzionare questi guanti rispetto ai classici modelli di lana, è spiegata dalla presenza all’estremità di tutte le dita di una speciale microfibra rivestita d’argento che rende possibile lo scambio di energia; i guanti sono infatti composti dal 93% di lana, il 5% di argento e il 2% di spandex.

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Ma analizziamo un po’ più da vicino la confezione, semplice ed essenziale, composta da un blister di plastica trasparente che mette in risalto la concezione e il design italiano del prodotto. Oltre a questo viene immediatamente evidenziato il materiale di lana merino di cui è composto il prodotto e le capacità che vi ho illustrato sopra.

L’azienda, che ringrazio pubblicamente, mi ha inviato per questa recensione il modello nero da uomo taglia M/L, che è davvero molto elegante e tiene calde le mani come un comune paio di guanti di lana. Dopo alcuni giorni di utilizzo posso affermare che con iPad e iPhone si comportano davvero bene. Non mi è mai capitato di fare un gesto sullo schermo che non venisse riconosciuto dal telefono.

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Particolare attenzione è stata anche dedicata alla possibilità di essere lavati. E’ preferibile farlo a mano o in lavatrice con un ciclo breve e delicato escludendo la centrifuga. Io per rendere la prova il più completa possibile, ho deciso anche di lavare i miei, e non ho notato alcun difetto nel funzionamento della fibra d’argento dopo l’asciugatura. Parlandone con alcuni amici, mi è stato inoltre chiesto di odorarli per verificare eventuali odori di ruggine o di metallo (molto comune nei guanti più economici) e anche questo esame è stato pienamente superato dagli Skingloves che mantengono il normale odore di un capo appena lavato.

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Soltanto una nota negativa: i guanti vengono anche pubblicizzati come utili per scrivere SMS e Mail. Con il mio iPhone 5 in modalità verticale questo è stato per me (che ho le dita grosse) molto difficile, anche se in landscape (e il buonsenso dell’autocorrettore integrato) la situazione migliora. Ciò può essere derivato dal fatto che la taglia M/L è probabilmente troppo grande per le mie dita, perché pur adattandosi al palmo risulta essere leggermente eccedente nella lunghezza delle dita andando quindi a creare un eccesso di materiale alle estremità che può provocare un po’ di precisione in meno. Essenzialmente questo è stato l’unico difetto, su cui però intervengono fattori di natura personale come la grandezza e la diversa conformazione di ogni mano, ma non si tratta di nulla di trascendentale dato che con iPhone o dispositivi Android, riuscire ad arrivare tranquillamente alla schermata di composizione testo con i guanti, e poi anziché usare la tastiera, affidarsi alla dettatura vocale può essere la soluzione più rapida ed efficace.

Vi lascio al link della collezione, dove potrete trovare i vari modelli, colori e misure ed ordinare il vostro paio. Siamo sicuri non ve ne pentirete.

AGGIORNAMENTO: come confermatomi dall’addetta alle pubbliche relazioni dell’azienda, il problema riscontrato da me nella scrittura si verifica effettivamente quando la misura del guanto non corrisponde perfettamente alle nostre mano. Per questo motivo il mio consiglio è di valutare bene la misura prima dell’acquisto, ed eventualmente scegliere la misura S/M.

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