Dynamic Advances v. Apple: nuovo processo alle porte

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Il giudice della corte distrettuale del Connecticut, Gary Sharpe si è sollevato dal suo incarico durante un nuovo processo che vede protagonisti Apple e Dynamic Advances.

Il giudice nel compiere egli stesso l’azione ha citato la legge che afferma che “ogni condotta che potrebbe permettere a persone che sono a conoscenza di determinate circostanze di giungere alla conclusione che l’imparzialità del giudice possa essere ragionevolmente messa in dubbio, rappresenta la base per la sospensione di un giudice”.

La connessione tra Apple e il suddetto giudice è ancora poco chiara, tuttavia è logico pensare che possano esserci degli interessi finanziari legati a qualche azione in possesso del giudice.

Per quanto riguarda quest’ennesima causa, questa volta ad attaccare Apple è la Dynamic Advances, che accusa Apple ed in particolare modo alcune tecnologie presenti in Siri, di infrangere alcuni brevetti relativi al riconoscimento vocale.

La denuncia presentata una settimana fa, dice che il brevetto in questione è stato violato da Apple, HP, IBM, Google e Sony. Tuttavia Apple ha infranto e continua a farlo, uno o più parti del brevetto ‘798, nel processare le richieste vocali dei parlanti americani. In particolar modo, l’assistente personale Siri disponibile su determinati iPhone, iPad e iPod, include alcune tecnologie registrate proprio nel brevetto ‘798.

Ecco l’intero testo (in lingua inglese) della denuncia da parte di Dynamic Advances

Apple versus Dynamic Advances

fonte | electronista

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